Oggi parliamo di una nuova leva, di un “emergente” di lusso: Al primo disco ufficiale Lanz, si presenta al pubblico con una buona sequela di presenze in vari Contest di freestyle (quelli veri, non quelli di YouTube), una presenza sul palco dell’HHTVBday, e varie presenze come ospite, ad esempio come artista di apertura al live di Psycho Realm, o sul palco del Milano Massive: insomma, robe da “poco conto”.

I Kill You è il titolo del lavoro del giovane artista Milanese, e racchiude il filo conduttore del disco: dalla sua fan page si evince la definizione di “doom rap”, e posso confermare che ci siamo. Le “atmosfere” non sono mai solari o gioiose, nell’album troviamo una fila lunga di prese di posizione, introspezione, riflessioni personali ed introspettiche, e degli ottimi giochi tecnici.

L’artista è di qualità: se al primo album il livello tecnico e di “gestione” del vocabolario, di contenuti, non abbiamo che credere che vedremo delle belle sorprese. A dare manforte all’artista ci sono le produzioni di Wesh (ODK) che da un tappeto musicale di ottimo livello al giovane Mc. Strumentali decisamente e puramente underground, ma pulite e ben suonate: tra le produzioni troviamo un buon livello di lavoro “manuale” e di parti campionate, anche loro di gran qualità.

Lanz Khan I Kill You Recensione

Etichetta: Bullz Records
Distribuzione: —
Anno: 2014

Nell’album troviamo tanti artisti della scena underground milanese e qualche volto “noto”: Dj Jad, Don G Tepez, Bes, DJ Vinnyl, Cianuro, Jangy Leeon, Jozep Black, Wza, Truman Simbio, Dave, Fadamat, Jhad, Rash, Istoman, Frank White, ed ultimo, ma solo in ordine di elenco, Oscar White. Fondamentalmente tutti degni di menzione, globalmente buona qualità. Voglio mettere un segno sotto a tutti questi nomi, ed invitare i “neofiti” a cercarli ai vari contest, e serate: c’è una scena milanese che è fortissima, parallela ai grandi nomi ed eventi, che nessuno vede, e credo meriti un po’ più di attenzione e visibilità.

Lanz, come detto sopra è un emergente di pregio: metricamente e tecnicamente fortissimo. Un vocabolario acculturato e ricercato, mai banale o prevedibile, sempre conforme a quelle che sono le “regole” della metrica e della grammatica italiana. Come contenuti non possiamo che esprimere opinioni positive, anche se la monotematicità di un lavoro potrebbe risultare “pesante” dopo vari ascolti, ma siamo davanti ad un album di un artista giovane, e con un tema ben preciso presentato nel titolo, di conseguenza dobbiamo tenere una riserva sulla “critica”.

Questo disco mi ha fatto un’ottima impressione, cosi come le qualità dell’artista: azzardo a dire che Lanz Khan molto probabilmente farà parlare molto e molto bene di se. Diamogli il tempo di “maturare” ancora un po’e non perdiamolo di vista.
L’album è in vendita su Itunes, amazon o in copia fisica (Scrivendo all’etichetta che ha pubblicato il lavoro, bullzstudio@gmail.com). consigliato il preascolto e l’eventuale acquisto del disco.

Complimenti all’artista, al suo staff, ed un in bocca al lupo per i progetti futuri, che seguiremo con attenzione.
Buon ascolto

Ciroga (twitter: @therealciroga)