Roma, venerdì 6 giugno – “Un concerto nella scuola che rappresenta la mia storia e quella di migliaia di altri cittadini italiani, stranieri e seconde generazioni. Questo è quanto di più efficace potessi realizzare per dare il mio contributo alla causa dell’educazione all’interculturalità”. Così il rapper italiano di origini egiziane Amir Issaa ha commentato la sua partecipazione alla festa di fine anno della Scuola Primaria Carlo Pisacane nel quartiere di Torpignattara dove è stato invitato per un concerto a chiusura dell’anno scolastico.

La Pisacane è nota per detenere il primato nazionale come istituto con il maggior numero di iscritti stranieri, l’ultimo dato diffuso parla, infatti, del 97% della popolazione scolastica. Un simbolo d’integrazione, di confronto, di confine dove Amir Issaa primo tra i rapper figli d’immigrati a portare la sua musica e i sui messaggi in radio e tv. Davanti a decine di bambini e genitori dalle provenienze più disparate Amir si è esibito in mezzo a bimbi di origini cinesi, bengalesi, romene, italiane, sudamericane e africane che hanno affollato il giardino della scuola battendo con le mani al ritmo della musica rap.

Amir: “Io rapper G2 ospite nella scuola multietnica che ha cacciato Borghezio”
Foto di Virginia Vittozzi

Maestre e bidelli, che ogni giorno lavorano per migliorare le condizioni e l’offerta educativa di questi bambini con qualità didattica e spirito internazionale, hanno scelto proprio Amir per le sue origini e la sua storia che lo portano in modo naturale a diventare un punto di riferimento per i ragazzi G2.

Mi batto attivamente per lo Ius Soli e nel 2012 ho realizzato ‘Caro Presidente’, un video-appello rivolto al presidente della Repubblica Napolitano in cui lo invitavo ad affrontare pubblicamente questo tema. Il tema poi è stato effettivamente inserito nel discorso di fine anno”. Dai concerti alle stanze della politica Amir è sempre in prima linea come portavoce dei ragazzi G2, si ricorda anche la collaborazione con l’On. Khalid Chaouki e l’ex ministro Cècile Kyenge.

Parlando dell’europarlamentare leghista Mario Borghezio che pochi giorni prima scandiva slogan contro «l’invasione degli immigrati» proprio davanti alla scuola Pisacane prima di essere contestato da alcune mamma degli alunni, commenta: “Forse non è un caso che dopo pochi giorni dall’accaduto, abbiano invitato me. Non mi stupirei se quest’invito fosse una risposta simbolica che la scuola vuole dare a Borghezio”.