Lo stile è è una di quelle cose che un artista dovrebbe mantenere, coltivare, e modificare a sua immagine e somiglianza. Deve essere l’impronta digitale dell’autore dell’opera, renderlo riconoscibile dalla massa, ed (in teoria) elevarlo ad un livello differente opera dopo opera. 
Ghemon è un artista, e non tradisce questi principi: con ORCHIdee, fresca uscita dell’artista targato “Unlimited Struggle“, Ghemon si evolve e ci presenta un prodotto coerente ma evoluto. 

Sulle produzioni, molto melodiche e suonate, Ghemon si accomoda e si racconta come ha sempre fatto: pensieri diventano parole e canzoni nel tentativo di dare all’ascoltatore un quadro bello da vedere, sporcato da sonorità Soul che rendono tutto molto morbido e musicale. C’è molto poco rap “duro”, e se gia prima Ghemon ci aveva abituato a suoni facilmente digeribili in questo disco troviamo suoni e ritmature molto più “easy listening”: attenzione, non canzonette, ma musica e testi decisamente leggeri da assimilare. 

Ghemon ORCHIdee Recensione

Etichetta: Macro Beats
Distribuzione: Artist First
Anno: 2014

L’album è un lavoro individuale e modellato sul personaggio, a tal punto da non presentare collaborazioni in nessun cantato: onore al merito per Ghemon che si sbilancia anche in alcune parti più melodiche, non cavandosela male.

Un disco che, come detto sopra, è un contenitore di emozioni, pensieri e visioni, esperienze, e nonostante non sia un grande amante del “conscious rap” resto sempre stupido da come questo cantante sia comunque in grado di combinare semplicità espressiva e complessità emozionale: le doti da Poeta si notano. ORCHIdee è un buon disco, da non sottovalutare, ma presenta un “ma”: se non tollerate i ritmi poco sostenuti ed invasivi pensateci bene. Il lato molto “leggero” classico dei lavori di Ghemon in questo album è più importante, tanto che in alcuni punti sembra di ascoltare dei brani di “musica leggera” da radio: musica molto buona e di qualità, con la M maiuscola, ma non propriamente trasversale per quanto riguarda il mondo “Rap”. 

Se vi siete persi il pre-ascolto su Rockit e non siete dei fan gia rodati, approfittate delle preview negli store digitali e date un’ascolto. Magari non sarà di vostro gusto, ma vale la pena di concedersi il dubbio e dedicargli qualche minuto.

Buon ascolto
Ciroga (twitter: @therealciroga)