Lui è così grande che per spalle ha due montagne
e due pilastri per gambe – cemento armato –
colla a presa rapida nel sangue
Lei è piccola è distante come la faccia un diamante
in una fotografia da Marte ma di una bellezza devastante
già dentro all’ecografia di sua mamma in stato interessante

Lui ha speranze infrante, Lei anche
e per pensare a quelle se parte si perde il durante
vicini lontani i loro piani non si incontrano, no no,
le loro mani non si toccano
ma nella notte la pioggia li inghiotte, a volte bagna la fronte,
in strade sporche, piene di toppe e bici zoppe e
cadaveri di ombrelli per terra con le ali rotte
Lui con il suo peso che certi giorni lo fotte
arriva lì per caso seguendo delle condotte

RIT.
Da Lei, da Lei, da Lei,
ogni faccia di strada lo porta da Lei
e lui corre lì. Da Lei, da Lei, da Lei. Con lo scudo e la spada nel traffico
Lui, cosi corre lì da Lei

Scorre l’energia quasi come fosse un fiume,
Lui con le basette che quasi sembra Lupin
Lei col suo vestito strettissimo di Lanvin
Lui con delle Nike e Lei con delle Louboutin
cullati dal vento come foglie uno per l’altro nella città che li accoglie
che li avvolge in certe sue bolge
amara e dolce, che tante volte forse neanche se ne accorge
vicini lontani a fare piani basta un attimo si si, è destino che s’incontrassero
fuori nella pioggia tra le macchine in corsa
un faro gli fa luce come fosse una torcia
Lei gli dice dov’eri, ti cerco da sempre e non ti aspettavo fino a ieri
Lui dice: “ero in giro”
Lei: “dai siamo seri”
Lui la stringe forte, ascolta i suoi pensieri, adesso è

RIT.
Da Lei, da Lei, da Lei,
ogni faccia di strada lo porta da Lei
e lui corre lì. Da Lei, da Lei, da Lei. Con lo scudo e la spada nel traffico
Lui, cosi corre lì da Lei

…e Lui con Lei e Lui con Lei in una rincorsa continua,
passa veloce il tempo e lui non sa quand’è mattina
prima che lo porti da Lei

RIT.
Da Lei, da Lei, da Lei,
ogni faccia di strada lo porta da Lei
e lui corre lì. Da Lei, da Lei, da Lei. Con lo scudo e la spada nel traffico
Lui, cosi corre lì da Lei