Raige Buongiorno L.A. RecensioneEtichetta: Sony/Epic
Distribuzione: Sony/Epic
Anno: 2014

Dal 20 maggio 2014, trovate in tutti i negozi l’attesissimo primo disco del collettivo Reset!. Il disco è intitolato Future Madness, ed esce per l’etichetta Sony/Epic.
Il gruppo, composto dai produttori Mace, Rocoe, Zizzed e A3C, compone 17 tracce per questo lavoro, e chiede la partecipazione di ben 22 artisti.
Questo è il loro primo disco, dopo aver girato il mondo intero ed essersi costruiti una forte credibilità all’interno della musica elettronica.
La musica elettronica è appunto l’ingrediente principale per questa nuovissima ricetta made in Italy: è il primo disco di elettronica “collettiva” in Italia a dare veramente tanto spazio agli ospiti internazionali e nazionali.

Ecco tutti gli artisti presenti nel disco: Keith Murray, Steveland Swatkins, Lisa Kekaula, Daniel Pearce, Paul King, Andrea D’Alessio, Ensi, Clementino, Stereoliez, Afrikan Boy, Emis Killa, Clark p., Guè Pequeno, Diego Mancino, Noyz Narcos, Dubsidia, Dj 2p, Caprice, Francesco Sarcina, Ghemon, Bonnie Rabson e Erick Sermon.

Il connubio elettronica/hip hop è devastante, non sono i primi a realizzare questo tipo di progetto e non saranno di sicuro gli ultimi. Ma ciò non vuol dire nulla!
Il disco di per se suona molto bene, la varietà di artisti e di tipi diversi di generi musicali rende il disco molto orecchiabile, molto scorrevole. In parole povere non stufa. Del resto da un gruppo di fama mondiale un flop è inconcepibile, pur essendo il loro primo album.

Arrivando ad un dunque, è divertente, fa saltare sulla sedia, ti fa muovere tutto, dalla testa ai piedi.
Il disco si apre con un pezzo dall’atmosfera funk anni ’80 e con la super presenza di Keith Murray ( Def Squad ). Si capisce subito che il disco è un signor disco, la prima ti fa venir voglia della seconda, poi della terza e così via!
La title track è un loop psichedelico di chitarra col sapore di dance che ospita la regina del soul Lisa Kekaula, già presente nell’album dei The Bloody Beetroots.
Le due tracce seguenti passano dalla deep alla new wave.
È infatti “ House of love “ il primo singolo ufficiale estratto dall’album, Paul King si esibisce su questo suono particolare e molto raffinato!
Siamo alla traccia numero 4 e già abbiamo sfidato 4 generi musicali e inoltre affrontato tematiche diverse l’una dall’altra: siamo passati dal “ noi lo facciamo con stile “ della traccia numero 1 a racconti di posti lontani, di one girl one boy della traccia 4!
Andando avanti troviamo la prima voce italiana!
Andrea D’Alessio, protagonista di X-Factor, esibisce un altro genere: in nuovo soul incastrato alla dancefloor!

Arriviamo finalmente alla prima traccia di nostra vera competenza: Ensi e Clementino vogliono fare una festa! Denuncia pubblica ai comuni italiani ( “pure il sindaco è un gangsta” ) per poter utilizzare le nostre strutture pubbliche per poter realizzare centri di aggregazione.
Una cartella, che se mai dovesse arrivare alle orecchie di chi sta ai piani alti, magari si riuscirebbe ad avere un po’ più di ascolto e di centri di aggregazione.
Passiamo successivamente ad un suono tutto giamaicano per poi incontrare un altro volto noto della nostra scena hip hop italiana.
Alla traccia numero 8 troviamo Emis Killa che si esibisce su un suono tutto soul raccontando alti e bassi della nostra nazione.
Altra critica o denuncia al nostro paese.
Procedendo verso la fine del disco incontriamo una delle tracce che mi sono piaciute di più: Freedom, un misto di suoni che ti fa muovere la testa mica male!
La chitarra presente sulla strumentale e quel giro di batteria sono devastanti!
Andando ancora avanti con l’ascolto troviamo uno degli artisti più in voga in questo momento in Italia: Guè Pequeno ci racconta di come siamo legati solo ai soldi!
Il Guercio rappa su uno suono elettronico accompagnato da Diego Mancino.
Non c’è niente da dire: il super flow di Guè spacca come sempre la traccia e con l’aggressività dei suoni proposti il risultato è una combo micidiale!
Finalmente siamo arrivati alla traccia 11: avrei voluto più tracce così!
Bello tutto il resto, ma i suoni utilizzati per accompagnare la voce di Noyz Narcos, per me sono i migliori!
Gli spagnoli Dubsidia aggiungono i loro suoni dubstep in questa canzone che diventa una droga! La si può ascoltare mille volte che non ti stufa, anzi, ci si potrebbe rompere qualche osso, quindi da utilizzare con molta cautela!

Alla numero 12 troviamo Caprice, voce nota in Italia per il pezzo Conta su di me nell’album Il ragazzo d’oro di Guè Pequeno.
Altra splendida performance del cantante soul olandese su un suono semplice, molto deciso!
Troviamo alla traccia 14 l’ultimo cantante della scena hip hop italiana, subito dopo la canzone interpretata perfettamente da Francesco Sarcina, ex cantante de Le Vibrazioni.
Reset! ha preparato ad hoc tutte le strumentali per gli artisti da ospitare.
Anche su suoni elettronici hanno trovato la base perfetta per Ghemon, e non è facilissimo, visti i suoni sempre molto contorti e complicati dell’artista proveniente dalla Blue-Nox.
L’artista campano sfodera sempre il suo cantare molto pacato e delicato, che mixato ai suoni Reset! rende anche questa traccia molto, molto bella e ben fatta.
Le due canzoni seguenti spaziano dal funk anni ’70 alla house music, chiudendo con suoni di sax!
La chiusura del disco è affidata “solamente” a Erick Sermon, leader degli EPMD.
Come dicevano i Two Fingerz: che bomba!
Non si poteva chiedere di meglio per chiudere questo album.

Che dire?
Il cd ve l’ho raccontato passo per passo, ora basta uscire di casa e andarlo a comprare, oppure comodi da casa da qualsiasi digital store.
I “nostri” rapper si sono comportati bene, ci hanno fatto fare bella figura e il gruppo Reset! ha fatto un bel lavoro, ottimo lavoro!

Se volete ascoltarvi della buona musica comprate il disco, andate alle loro serate: meritano questi ragazzi.

Onestamente avrei voluto suono più cattivi, ma hanno preferito giustamente spaziare ovunque, ma rimane comunque un ottimo lavoro di ottima fattura!

Complimenti!

Luca