Raige Buongiorno L.A. RecensioneEtichetta:Warner Music Italia
Distribuzione: Warner Music Italia
Anno: 2014

Conosciamo tutti l’ormai arci-noto Raige, un degli artisti più completi e qualitativamente dotati del nostro panorama musicale. Un artista musicalmente completo, che passa dalla “rappata” tecnicamente ineccepibile, al ritornello melodico dove la metrica deve convivere con intonazione, fiato, sensazione ed intenzione. 

Buongiorno L.A. è l’ennesimo lavoro da solista, senza i suoi colleghi dei One Mic (che poi vedremo che troviamo comunque dentro al disco), e come sempre l’artista da un passo in avanti ad ogni uscita. 

L’unione del cantato con le produzioni è davvero piacevole: la professionalità che può dare il lavorare con una struttura come Warner Music alle spalle unita alla qualità di Raige e dei suoi producer ci porta una qualità di livello superiore. I cantati sono un ottimo mix di rap sanissimo e di melodico, come detto sopra: la tecnica impeccabile di chi scrive in rima da più di 10 anni ai massimi livelli, uniti ad un forte senso musicale riescono a far sentire leggeri anche i testi più articolati e profondi. Ensi (in “Atlante”), Rayden (in “Nessuno”) compagni di viaggio dal giorno zero e Danti e Sewit (in “Party boy”) non si lasciano “sverniciare” dal collega, e si dimostrano all’altezza della collaborazione: pezzi veramente belli. Fate attenzione al volume in “domani è un altro giorno”: Simona Molinari e la sua voce possono essere positivamente destabilizzanti. 
Non posso che essere felice di poter scrivere di questo album: un disco di buon rap mischiato ad una musicalità che ha pochi uguali nel nostro panorama. Raige è un artista che sa usare le parole per colpire con le emozioni, e lo fa in modo importante con “Stelle”, Buongiorno L.A., Domani è un altro giorno.

Raige sa trasmettere buone vibrazioni, come ad esempio con “Joe Bastianich”, R.A.I.G.E., Ulisse, e sa raccontare, come in “Fuori dal paradiso” (secondo singolo d’uscita, dopo Stelle, per questo album).

Un gran Lavoro, con la “L” maiuscola, per un artista che sta compiendo un percorso solo suo, in modo personale e coerente, senza cambiare o vendersi. Forse “lancio lungo”, ma credo che l’artista torinese con questo lavoro abbia raggiunto la maturià artistica per fare il salto verso il grande pubblico, quel “mainstream” che piace così poco al pubblico del rap in italia, ma che con Raige potrebbe avere un sano portavoce di un lato della nostra scena che, ad oggi, mancava di una figura con le capacità di fare da portavoce su larga scala. Il consiglio è di acquistare il disco, acqusitarlo ed ascoltarlo con molta attenzione, perché trasmette molto. I migliori complimenti a Raige ed al suo gruppo di lavoro, con i migliori auguri per un successo, che se arriverà sarà solo meritato.
Buon ascolto.

Ciroga (Twitter: @therealciroga)