Perfetto, faccio rap perfetto dalle retrovie,
sopra a melodie, sul suono elettro con parole mie,
due file dietro l’avanguardia, sicuro non se sbaglia,
e semo l’asso nella manica in battaglia.

Copro il silenzio con l’hardcore,
la fanteria si muove di nascosto nella notte quando piove,
col sussurro delle nostre suole,
teniamo il ritmo nella mente, cercando le parole per le nostre storie.

La storia è scritto con il sangue,
io scrivo le mie rime col calore della gente mia a falange,
la prima fila spinge, chi sta indietro stende lance,
con il sole che ci bacia sulle guance.

Sul palco come alle Termopili,
in cinque contro mille stronzi, Casserotte sempre fermi immobili,
i tuoi attacchi vanno a vuoto sempre,
perchè sul palco non c’è trucco e se capisce se non vali niente.

Rit. x2
Nome in codice: Spaccaossa,
intorno al disco le transenne, da adesso in poi sto posto è zona rossa,
sopra al palco con l’antisommossa,
spezzando scudi e manganelli, soltanto con il rap che è roba nostra.

La scintilla nell’oscurità,
nel mirino del cecchino ci sta il rap e tutta la sua dignità,
ma la mia squadra agisce come un uomo solo,
e il povero cecchino manco fa rumore quando cade al suolo.

Addestrati tutti i giorni solo a questo,
sempre lo stesso gesto, sempre lo stesso gesto,
sempre lo stesso gesto fino a quando non diventerà perfetto,
pazienza, pratica e allenamento sopra al tempo.

Rallento il mio respiro per ridurre il battito in addestramento tattico,
attuo questo schema classico,
adatto per fare sta roba, silenzioso come un cobra,
metto il plastico sotto a ‘sto rap che va de moda.

In prima fila non si arretra mai,
che siano botte de mortaio o calci de Muay Thai, vai, vai,
te calo forte, Giappone contro le Hawaii,
pronto alla morte, fratello tu chiamame samurai.

Rit. x2
Nome in codice: Spaccaossa,
intorno al disco le transenne, da adesso in poi sto posto è zona rossa,
sopra al palco con l’antisommossa,
spezzando scudi e manganelli, soltanto con il rap che è roba nostra.