Pugni in tasca dagli ostaggi dello stage, per i naufraghi alla plage, per chi vende a domicilio machiage, per chi tinge di beige ogni aspetto del menage, per chi cha’ le pezze al culo e se le chiama decoupage. Pugni in tasca stringono gli spicci che rimangono dei mille euro che da un mese s’assottigliano, il denaro è detto liquido per via ch’evapora da corpi che il padrone idrata con un elemosina. Pugni in tasca anche per chi non si puo’ ammalare mai,per chi paga per far pratica e per chi raccoglie guai, che costringono a chi vuole fare un figlio, arrestare un figlio confinato a casa con il bavaglio. O a pagare una pensione ospitati solo a mezza, a vivere una vita che ogni giorno si deprezza, che piega chi si spezza cosi non fa rumore, L’ultima prodezza contro chi cha’: 

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Pugni in tasca per Contare, per Marciare, per Cantare (uno due, uno due)
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Pugni in tasca per Contare, per Marciare, per Cantare (uno due, uno due)
Pugni in tasca per Contare, per Marciare, per Cantare (uno due, uno due)

Pugni in tasca ogni mattina alla stazione nocche livide, la nebbia nei polmoni spanne nuvole,c he gonfiano il vagone come un dirigibile pronto ad esplodere, pugni che zavorrano dei vuoti a perdere. A prescindere tu oblitera e poi vai via che non si sa mai sia l’occasione per una pazzia, Polizia! C’e un uomo con i pugni alzati e a guardarlo bene in faccia sembrerebbero innescati! Aiuto! Aiuto! Fate presto! Prendetelo finchè lo si distingue dal resto, prima che un insano gesto cancelli questo posto, eseguitene l’arresto!, qualunque sia il costo! .. Non mi riconosco piu!, con le braccia in su! Che balbetto qualche cosa verso un tizio in blu!, dal verbale non risultano parole o museruole; dal un lato due pistole, dall’altro: 

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Pugni in tasca per Contare, per Marciare, per Cantare (uno due, uno due)
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Pugni in tasca per Contare, per Marciare, per Cantare (uno due, uno due)
Pugni in tasca per Contare, per Marciare, per Cantare (uno due, uno due)

Pugni in tasca gemelli siamesi, sospesi a nervi troppo tesi, giacciono indifesi senza mai vedersi; immersi tra il “puo darsi” e il da farsi. Nodi infondo ai polsi come promemoria persi, diversi ma simmetrici, inutili e pesanti sopra i femori, c’intralciano rendendoci patetici. I nostri pugni ermetici, stretti per la rabbia, nascosti per paura. Teste nella sabbia dentro una clessidra scura, pugni sempre sotto la cintura, sudati seduti e sedati dalla cura dei secondi che passano l’imbuto ogni minuto; Pugni di mosche in tasche di velluto! 

Pugni destinati a nascere in qualunque ordine l’importante è sciogliere ogni tendine. Funghi che fioriscono in mani che si uniscono ed agiscono, che crescono e capiscono chi ha ancora: 

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Pugni in tasca per Contare, per Marciare, per Cantare (uno due, uno due)
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