Coez
Posso abbinare il mio colletto bianco ad un completo,
avere un bancomat e non sentirmi mai completo,
avere moglie e figli e non sentirli come un peso,
senza dare spago ai mostri che ho lasciato indietro.

Forse potrei cambiare tutto di me,
forse dovrei, ma alla fine di tutto so che,
posso cambiare vestito, il mio taglio di capelli,
la strada resta nella carne mia e dei miei fratelli.

Con l’anima a brandelli, ci siamo persi,
collane di fardelli, eh sì,
e il mio quaderno è sempre pieno di versi,
non come gemelli ma, come gioielli mai persi.

Franz
Andiamo ancora contro il vento,
ogni fratello che ho abbracciato, ogni palco calpestato, ti rimane dentro,
resto al centro dell’arena e monto un’armatura,
testa dura, senza cura, amore non aver paura.

Queste rime sopra al foglio sono eterne,
ti rimane nella carne quando è carne della tua carne,
quando prendiamo tutto a calci,
corriamo sopra a un Hoverboard, McFly, Nike con gli autolacci.

Puoi scappare, puoi cercare di dimenticare,
c’è qualcosa che rimane che non puoi cambiare,
un altro giorno giù all’inferno, e se lo scrivo,
chiedimi chi sono, resto hardcore per restare vivo.

Rit. (Coez)
Ma c’è qualcosa di te, qualcosa di me,
che non possiamo cambiare,
ne puoi levare le tracce se vuoi,
ma quel qualcosa rimane.

E c’è qualcosa di te, qualcosa di me,
che non possiamo cambiare,
ne puoi levare le tracce se vuoi,
se vuoi…

Lucci
Ho scritto troppo di me, tanto che adesso,
mi conosce meglio chi mi ascolta di quanto io conosca me stesso,
guardo quel riflesso, cambia tutti i giorni,
quà la barba cresce, i capelli cascano, mi tengo i sogni.

Potrei scappare da chiunque, da qualunque cosa,
non da una bugia dentro a ‘na strofa,
ho scelto l’onestà nella vita come nel rap,
per questo sta roba è così preziosa.

Ognuno degli amici che c’ho accanto, quando chiamo c’è,
io faccio altrettanto, la mia forza quà è chi sta con me,
e il senso ultimo de tutto,
che quando crolla il mondo, rimaniamo compatti a reggere l’urto.

Rit. (Coez)
Ma c’è qualcosa di te, qualcosa di me,
che non possiamo cambiare,
ne puoi levare le tracce se vuoi,
ma quel qualcosa rimane.

E c’è qualcosa di te, qualcosa di me,
che non possiamo cambiare,
ne puoi levare le tracce se vuoi,
se vuoi…

Nicco
Siamo cambiati, siamo grandi, siamo distanti,
centomila croci al collo e sempre meno santi,
col bisogno di perdermi per ritrovarmi,
come sognare di cadere ma, senza svegliarmi.

Conto gli anni che m’hanno lasciato,
gonfio d’affanni, m’hanno rinforzato,
vivo se sto avvelenato, rido se me manca il fiato,
sta vita mangia l’anima, scrivo l’ultima pagina e so ripagato.

Ancora voglia di sbagliare, fotto la paura,
chiudo vecchi affetti a denti stretti in un’inquadratura,
e c’ho qualcosa quà dentro che è rimasta pura,
pure se la notte è scura, ancora co sta testa dura.

Hube
Per ogni volta che ti ho perso, che non c’era verso,
sai quante volte l’ho sognato un futuro diverso,
e adesso penso a come fare, come fai tu,
cerchi un pezzo di me stesso che non trovo più.

Ma c’è qualcosa di te, che non ritrovo,
qualcosa di me stesso, che s’è perso e t’ha lasciato il vuoto,
chi siamo noi, come eravamo non lo puoi cambiare,
te lo ritrovi sempre affianco, e no, non puoi scappare.

E se qualcosa è andato male, l’ho capito al volo,
come ho capito che a sto mondo, nasci e muori solo,
ma adesso fammi andare, non mi aspettare,
puoi levare le tracce se vuoi, ma qualcosa rimane.

Rit. x2 (Coez)
Ma c’è qualcosa di te, qualcosa di me,
che non possiamo cambiare,
ne puoi levare le tracce se vuoi,
ma quel qualcosa rimane.

E c’è qualcosa di te, qualcosa di me,
che non possiamo cambiare,
ne puoi levare le tracce se vuoi,
se vuoi…