Io sono sempre vero e tu sei vero di meno,
il mio sentiero è verso il cielo tra i lampi di genio,
per quanto ho girato e le ore di treno,
sono smemorato come Dory di Nemo,
salgo sopra un palco,tu grida 
vuoi sfidarmi sopra un palco,suicida 
io l’allenatore che vuole un giocatore come Zuniga,
su riga,lancio più stelle di un ninja,
la mia roba è un coprifuoco che si indossa,
mi senti sulla traccia,urla come un pellerossa,
e nonostante sono pelle e ossa

quando mi sentono dalle mie parti prendono la scossa,
tom tom,di rime che non hai 
chiamami King Kong,versione bonsai,
Moreno non vai ai contest di freestyle,
ma perchè il tuo king non viene a sfidarmi in un mio live? Aiaiai
lo si cancella,lo straccio così tanto 
che lo chiamano stracciatella,
se lo fa in testa gli manca qualche rotella 
come incitare contro il Verona nella curva dell’Hellas,
bella,quest’arte straordinaria,
che mi rilassa come chi si sdraia sulla playa,
e can che morde non abbaia,
tanto resto il principe dei miei castelli in aria.