Guardami ora,il tempo mi ha cambiato 
e quel nodo in gola ormai l’ho tagliato,
un’altra persona,noi gli animali in fuga 
come i tori a Pamplona,
eri la mia musa,nuda su una poltrona 
la mia regina,ti ho dato una corona
ma quel tuo scettro,poi mi ha maledetto 
avrei dovuto darti un anello di tradimento,
io non ero meglio ma mi devo vendicare
sputano sangue come un malato terminale,
notte in bianco,giorni in lutto 
tu l’hai fatta breve,come un riassunto,
senza differenza tra adulto e adulto 
ero troppe parentesi aperte serviva un punto,
a te sembra facile? No non lo è
mi hai reso psicolabile ma grazie a te,sono meno fragile.

Rit.

Guardami ora,eravamo frà dai tempi di scuola,
eravamo partner complici in giro,
chi avrebbe detto che saresti stato il mio Caino,
ti avrei dato tutto,venivi ai miei show,
eri sul mio palco anche tu a gridare oh! 
quelle mani in alto,figlio di nessuno 
la tua lealtà era come il mio backstage,solo fumo 
ora giuro ti vedo da lontano,
non avevi un tetto ti ho dato il mio divano,
prima ti capivo,dopo sempre meno 
vestivi pitonato,serpe in seno,
conoscevi tutti,persone di famiglia 
ora sei sposato,convivi,hai una figlia 
spero che lei sappia che serpente che è suo padre,
da grande capirà,che anche un Giuda come te ha reso me meno fragile.

Rit.