Check, Ah

Ti prego andiamo via in fretta
sento dentro d’avere ancora una scelta
la provincia a volte sembra una setta
chi parla t’infetta e faccio finta che mi diverta, merda
mi chiudo in casa, nessuno oltre me scoprendo Forrester scrivendo opere
oppure scappo fra foreste e forestiero dove c’è qualunque cosa che non mi ricordi di te
Memorie livide, toni e tonalità, liriche vivide, non voglio più vedere niente strappo l’iride, chi ride è un simile commette un crimine
Non è possibile stare male in sto modo, spicco da solo il volo e scopro del nuovo nel globo, colmerò col moto tutto questo vuoto, lirico viaggiatore ambasciatore dell’ignoto
Laddove non ti serve un volto, la proprio la zero foto sono morto, c’ho solo il rap hombre mica un passaporto, non un passo in bordo, resto in solitario nel mio fiordo
zitto e sordo mollami coi discorsi, vivo d’istinto primordiale Anthony Hopkins
oh si, certi stronzi ti temono e fremono, invidiosi della calma del tuo eremo.

Mi trovi con lo sguardo in aria
cerco la Mesopotamia
la nostalgia che mi dilania
dov’è la Mesopotamia
lei mi è rimasta nell’anima
nella mia testa non sparirà
è la mia Mesopotamia, mia.

Lasciami solo pensare ti prego, davvero meglio solitari che un vivere bieco, certi vizi no, non li nego, non sono come chi davanti allo specchio s’inventa cieco
certo scelgo sempre il vero come siero mettendo in cassaforte i sentimenti di cui vado fiero
oh cielo, ricordi segreti che cielo, rabbrividisco tuttora al solo pensiero
In giro vedo solo sfaccelo
mi rileggo le mie robe tipo vangelo, che mentre aspetti il disgelo ti sparano giudizi glaciali a brucia pelo
scapperò senza aereo né treno
ma con la mente nel sereno dove non c’è freno
e no, non me la meno ma voi che fate
mentre starò la tra il Tigri e l’Eufrate

Mi trovi con lo sguardo in aria
cerco la Mesopotamia
la nostalgia che mi dilania
dov’è la Mesopotamia
lei mi è rimasta nell’anima
nella mia testa non sparirà
è la mia Mesopotamia, mia.