Sorrisi sinceri di rado
Ti parlo di cose a caso guardandoti di lato
calligrafia sconvolta dal pathos
sarò umile sul quadrato: James Jay Braddock

Senza fiato un po’ da troppi mesi
Ipnosi no, c’ho la psicosi qua da certi pesi
Sentimenti spesi in buona fede
vedere a giorni l’Ade, a giorni i Giardini dell’Eden

Ebbene, signora ansia siamo sempre assieme
Felicità tu fai l’amante quando ti conviene
Intanto entrambe si cibano d’animo alle cene
Alternando baci luridi da bocche ripiene

Panico attacca la coscienza nuda
L’azzanna tipo carne cruda e la luna muta
sono ostaggio del fato
con un cuore così grosso che in tachicardia sveglia il circondariato

A volte perdo la via
eh se non sorrido cosa vuoi che sia
Qualcuno qui mi sente? Qua chi mi difende?
Sto sprecando grida contro il niente

In cosa mi trasformo stanotte?
In cosa mi trasformo stanotte?
L’alterego parla in morse
scelsi questo nome perché perso tra i forse

La notte non consiglia
C’ho l’angoscia fuori dalla porta che origlia
Lei nei giorni di giubilo
Sibila subito e serve bocconi amari che lo stomaco mi s’attorciglia

Cerco meraviglia negli entusiasmi
Sorrisi colmi di sarcasmi celano spasmi
e resto assente se parli
perché sento solo orchestre e cori di fantasmi

Se vuoi calmarmi qua
brucia crisantemi e porta Fiori di Bach
e chissà ch’io resista
mentre da qua combattono gli dei con sassaiole d’ametista

Esistenza grigia, io bianco
alla regia di tutto questo Tim Burton
Pregi e difetti che lottano
e umore nero, come Settembre nel ’70 a Monaco

A volte perdo la via
eh se non sorrido cosa vuoi che sia
Qualcuno qui mi sente? Qua chi mi difende?
Sto sprecando grida contro il niente

In cosa mi trasformo stanotte?
In cosa mi trasformo stanotte?
L’alterego parla in morse
scelsi questo nome perché perso tra i forse

Stanotte c’ho l’umore che fa rumore
è dentro me come un cazzo di tumore
(x3)

Stanotte c’ho l’umore che fa rumore
è dentro me hey, è dentro me