ehi musica dammi la forza come quando ti conobbi che mi donasti la scorza stavo la nel mio castello come gli Sforza mentre la noia s’appropriava d’ogni mia risorsa sei accorsa, apparsa all’improvviso per fungere da smossa che m’imbarazzavo spesso ,faccia rossa e nella gara della vita io scattavo tardi e andavo di rincorsa quella borsa, a scuola “ma che cosa ci faccio?” i libri dentro che cazzo sembravano un intralcio ero polemico, bocca agitata, Bonifacio scrivevo bene e parlavo volgare, Boccaccio che spasso!?! ..mah sai più che altro l’adolescenza è stata uno sconquasso passo dopo passo, qualcuna poi m’ha fatto dar di matto qualcuna pure tanto tu la chiami figa io la chiamo scema dribblo malelingue ‘sto flow sembra Neymar ogni parlata qua è “bla bla” blasfema che cazzo chied? la domanda è il mio emblema! mi porto appresso le scorie d’ogni patema e ripensare a certe storie un po mi strema mentre sto stretto al giorno d’oggi in un sistema

che non premia mai la persona più strenua alzo i toni mò, stonerò, ma cerco azione in giro tipo film di Tony Scott non ti ci trovi no, c’ho modi strani liriche sbronze tipo tele del Modigliani m’ami non m’ami, posso volerti bene senza che in giro la gente lo conclami io coglioni e cuore dentro i brani un attimo accarezzo e quello dopo l’impeto vuole che sbrani ho piani, megalomani stai indietro nei voli miei sono Di Caprio , The Aviator divieto no, ma realismo e il troppo protagonismo è strascico del fascismo e tu, sei Franco Francisco e scusa tanto ma io non ti capisco no no, non sarò affranto se fallisco ma se non ho amici affianco mentre lo percepisco ti subisso di concetti a caso di fisso flussi d’incoscienza e risulto prolisso da ragazzino e pure ora mi danno del ricco son fortunato ma non è per questo che spicco sai,i miei da piccolo a casa non c’erano salone e ufficio lavoravano perché dovevano e non volevano un futuro spiccio come i tuoi che parlano di un sacrificio d’artificio

En?gma – Foga | Album