Oh mi fai… Mi fai la metrica come il pezzo suo…
Tu non hai le rime, lo stile, hai testi flosci /
vali tanto quanto un giornaletto di gossip /
questa qui è la prova che non sei un vero artista /
in Italia, in Giamaica, sei solo un turista /
resti intrappolato in mezzo a questi due mondi /
in entrambi i casi stai a secco, non sfondi /
c’è chi ti difende anche se poi zitto zitto /
sogna di rappare sul palco col sottoscritto /
scappi dall’Italia per problemi col fisco /
pure Baby K ti ha scartato dal suo disco /
tutti che commentano ogni singola parola /
litigo con mio fratello, ok, e allora? /
e questa tua metrica che uso mi fa schifo /
quindi basta /
Scarica gratis e vaffanculo, scarica gratis e vaffanculo /
Fabri Fibra! Ha!
Io non capisco perché dici tante cazzate /
se mi passi il microfono ti gonfio di mazzate /
lo so che avevi un sogno, ora puoi dirgli addio /
Milano è cambiata da quando sono arrivato io /
mi ricordo, sembra ieri /
primo posto in classifica, i soldi quelli veri /
volevano conoscermi in tutti i quartieri /
e tu muto, mentre scattavo foto /
sentivo il tuo sguardo addosso /
ogni cazzo di minuto /
hai detto “faccio il disco” /
io ho pensato “aiuto!” /
nessuno che si è accorto tipo al lupo al lupo /
non ce l’hai fatta, non hai venduto /
mi rispondi perché sai che è vero quello che ho scritto su Zombie /
sfigato, cosa ti sei inventato? /
Fritz ha fatto il disco ma tu non sei invitato /
Del ha fatto il disco ma tu non sei invitato /
siamo un altro Stato /
altro che fan all’asilo /
fatti i cazzi tuoi, tu sei Craxi in esilio /
molla il rap e resta in mezzo ai pesci /
coi soldi in Italia a fine mese non ci arrivi /
tu non ci riesci nemmeno di striscio /
potremmo organizzarti un Vacca Extreme Makeover Home Edition /
Sposta quel bus! Sposta quel bus! /
Sposta quel bus! Sposta quel bus! /
In arrivo l’album, Squallor /
Il nuovo album di Fabri Fibra /
dalla scena per la scena /
Universal, Tempi Duri! /
Basta, basta ‘sta roba, mettimi una base mia…
ha! Prima di iniziare hai qualcosa da dirmi?
Vaffanculo! Haaa! Ha!
Chi c’è nel disco di Gue’ ? /
Bravo Ragazzo /
c’è Vacca!? No! C’è Fibra testa di cazzo! /
rime malate, il flow ti fotte, entra ed esce /
ti resta poco come chi c’ha l’AIDS /
rapper falliti vi vedo, state ascoltando /
sono sempre nei vostri incubi più profondi /
senza casa, senza soldi /
non vorrei vivere la vostra vita nemmeno per due secondi /
solo chi è stupido non ha paura /
la gente prima fa il mio nome e poi si autocensura /
le regole fondamentali, uno vendere i dischi /
due suonare in giro e tre mandare fattura /
chi non ce l’ha fatta con il rap? Fuori i nomi /
il tuo sicuramente è il primo della lista /
disperati mc, disperati i produttori /
forse Internet vi ha offuscato la vista /
non ti ricordi? Ho detto, se vedi che sto zitto e non chiamo /
è perché sto contando i soldi /
rapper invidiosi di me ma non lo dite /
non rifate ciò che ho fatto io nemmeno in quattro vite /
Gangsta! Gangsta! Sempre collegato /
altro che gangsta, sei un hacker /
a casa ho quattro cessi, sai dove abito /
se ti presenti ficco la tua faccia nel water /
mando questa gente in coma cerebrale /
dalle Marche al nord il sapore è acre /
tu sulla strumentale cadi e sbatti la testa /
il flow è macabro tipo bum! Shumacher /
Manda un’altra base…
Entra nell’amplesso /
succhiami ‘sto testo /
Vacca dice “vienimi in bocca” /
rispondo “è presto” /
la gente vuole il sangue, eccolo /
viene da Vacca, perché? /
Perché c’ha il mestruo /
in famiglia/
non mi rispettavano, ora vivo in una villa /
e tu stacca la lingua dal culo di Emis Killa /
non vendi più un disco e per disperazione /
posti le tue foto a pesca insieme a tua figlia /
ma dai! Come sei messo? /
non hai mai fatto un cazzo di successo /
come questi rapper che stanno ancora ascoltando questo pezzo /
mentre commentano su facebook /
il mio show un’ora e venti, Alcatraz, tutto esaurito /
cosa inventi? Bla bla bla /
il tuo show mi ricorda una canzone della Sindrome /
Gratta e Gratta /
vai sul personale, tipo, scopa poco /
dovrei preoccuparmi? Il tuo rap è innocuo /
è tutta una finta, sorrido mentre in camera /
mi faccio questa pornostar lesbica incinta /
da oggi la tua misera carriera è finita /
prendo il Viagra e vengo a fotterti la vita /
io in copertina su Rolling Stone /
tu il mantenuto disoccupato a Kingston /
frate’ questi rapper dopano le vendite /
facendo quattrocentocinquanta mila instore /
vivo a Milano ma mi sento uno straniero /
perché sono cresciuto ascoltando Sangue Misto /
mai avuto debiti, pago le tasse e lavoro /
come fa un vero uomo /
ho solo creditori, gente come te /
che mi nomina da sempre per farsi la promo /
Vado bene? Vaffanculo!
Cena di Natale, Vacca è preso male /
mi siedo a tavola, famiglia ospitale /
la madre mi domanda perché sono sempre solo /
poi dice “grazie a te oggi lui ha un lavoro” /
rispondo “sa signora, io ce la metto tutta /
è un ambiente complicato /
molta gente che ti sfrutta e che ti assilla /
la madre mi interrompe e dice a Vacca /
“Ale guarda, in tv c’è il cantante che ti assomiglia” /
mi giro e su MTV appare Lil Wayne /
Vacca salta sul divano e parte a dire /
“Young Money! Voodoo Smokers Familia! /

Racket! Jamaica! Rap! Mamma! Ha…” /
cazzo dice questo qui? /
anzi, cazzo faccio qui? /
tu non sei nel mio cd, a dirti la verità /
per me sei morto, quando sento la tua voce è come se /
venisse dall’aldilà, ha! /
tipo seduta spiritica /
gente che non ha concluso un cazzo nella vita /
e poi ti critica /
Waccaleaks la rivista scandalistica /
la vita del perdente è pesantissima /
specie per un tossico /
da sette anni /
nascondo una ragazza morta nell’armadio e tu sei il prossimo /
Fabrizio si è fatto con le sue mani /
ti polverizzo e ti pippano i giamaicani /
“Pfffff… Yeah!”
Il rap è uguale al cinem a, ciak, sei pronto? /
pistola in mano, carico e sparo, bang! Sepolto /
preghiamo per questo ragazzo che c’ha lasciati /
“vaffanculo!” Amen /
definiscimi un dissing /
fune al collo, tirare /
questo qui non è un dissing /
questo è il tuo funerale /
e questa sotto è la messa /
sono tutti all’ascolto /
parenti e amici che pregano /
tu che domandi “chi è morto?” /
ma nessuno ti sente /
ti specchi e non ci sei riflesso /
corri verso il microfono /
ma ci passi attraverso /
la vita è un film, bella Slimer /
Ghostbusters /
la tua non interessa, chiudi /
Blockbuster /
Ritornello: Attiro così tante facce /
così tanti nemici /
lo so che stai parlando di me /
e chissà cosa dici /
hai fame, e chissà cosa dici /
infame, e chissà cosa dici /
parli di me? Tu non sai cosa dici /
Zzzzza! Tosatrici! /
Ammazza! Ammazza! Uccidi! Uccidi! /
Ammazza! Ammazza! Uccidi! Uccidi! /
Appena scesi dal palco /
cominciano a sparlare di me /
ingrati, io li guardo dall’alto /
a lui e a quell’altro /
ingrati /
a lui e a quell’altro /
via dieci grammi e uccido anche te /
ogni dieci anni a cicli di tre /
muoviti a tempo la rima è una lama /
zac! Sangue rosso bandana /
lo bevo tipo rito satanico /
mentre le radio passano Panico /
questo mondo è esoterico /
esplode il rap, dai, di chi è il merito? /
il mio disco, Italia /
il tuo disco imita /
vieni in tour in Italia, sì ma il fisco /
ti limita /
e alla gente che mi scrive /
“quello è un incapace” /
io rispondo /
“era, al passato, riposa in pace” /
Ritornello.
Il titolo del mio quarto disco è come te, Bugiardo /
un mare di merda, tu che affoghi /
io sto qui e ti guardo /
blublublublublublu… /
addio, annega, sparisci /
R.I.P. coglione /
il nome d’arte, arte nel nome /
prova di stile, il tuo è il cognome /
che cazzo pensavi si facesse l’appello? /
la scena rap è a gambe larghe /
io mi scappello /
poi entro, è un bordello /
hai firmato con la major grazie a chi? /
questo è il bello, dai fammi le doppie /
canta il ritornello /
attiro così tante facce, così tanti nemici…
va bene così Fabri? Sì, va bene, sei bravo a cantare…
sì però su Rolling Stone…
sì lo so, su Rolling Stone quando mi hanno chiesto se mi piace la tua musica,
ho detto che sono più tuo amico che tuo fan e tu ti sei offeso,
però non è che puoi andare in giro a parlare male di me in ogni intervista,
a farmi i dissing, hai il mio numero, chiamami,
basta promo col mio nome.
Ritornello.

Fabri Fibra – Niente di personale | La risposta a Vacca