Deleterio Dadaismo RecensioneEtichetta: Roccia Music/Universal Music Italia
Distribuzione: Universal Music Italia
Anno: 2014

Deleterio ci presenta 16 tracce, prodotte sotto la neo-nata Roccia Music e con al suo interno grandi nomi: per lo più collaborazioni “storiche”, poiché stiamo parlando di un “Certo” Del, che da anni produce con ottimi risultati i membri della Dogo Gang e non solo. Se avete un disco di Marracash o dei Club Dogo, ad esempio, avete sicuramente sentito almeno una delle sue produzioni.

Passiamo all’album, che vede nella sua tracklist la partecipazione di Ensi, Jake la furia, Guè Pequeno, Marracash, J-Ax, Luchè, Emis Killa, Clementino, Entics, Gemitaiz, Madman, Ghemon, Mecna, Attila, Achille Lauro, Nitro, The Buildzer, Fred de Palma, Adriana Hamilton, Parix, e Roy Paci.

La selezione di artisti è di buon livello: ci sono le collaborazioni “storiche” e nuove collaborazioni, il producer è un “volto noto” che ad oggi occupa è una buona garanzia di qualità e di capacità, ma purtroppo questo lavoro non rende pienamente giustizia alla capacità del producer e dei nomi che compaiono in copertina.

Del ha il suo stampo e delle ottime capacità tecniche ed una buona capacità di “giocare” con i suoni, e questo album in quanto a tecnica pura non è assolutamente contestabile, ma ammetto che dopo vari ascolti non sono riuscito a togliermi la sensazione di aver gia sentito i brani che compongono l’album. Trovo sempre positivo il restare fedeli al proprio stile e carattere, ma quando questo non compromette la “Freschezza” del prodotto.

I Rappers che troviamo nel disco si danno un buon da fare, ma non riescono a levare quell’aria di “gia sentito” o di familiare che hanno i brani: abbiamo tanta “classe”, stile e capacità, nomi importanti, insomma, tutti gli ingredienti per un album colossale, ma che non decolla. Sono sempre restio nel “bocciare” i progetti ed i lavori degli artisti, perché so che sono il frutto di investimenti, tempo, e fatica da parte di interi team di lavoro, ed in questo caso di professionisti con la P maiuscola, ma in questo caso non riesco a parlare con entusiasmo di questo album. Tralascio alcuni dettagli del lavoro deli Mc’s, che in un paio di casi hanno dimostrato la loro poca cura nel seguire il progetto facendo strofe con parole “a caso” per chiudere la rima e far quadrare la metrica, e tralascio ogni commento nella scelta di pubblicare il brano di Fibra, che trovo musicalmente e tecnicamente agghiacciante, a discapito della produzione davvero potente.

Concludendo ammetto che avevo delle aspettative altissime per questo album, Del è uno dei producer che considero tra i più interessanti in Italia ed ospita artisti davvero importanti, ma non mi ha convinto. Tecnica buona, scelta dei featuring buono, ma purtroppo manca di innovazione a tutti i livelli. Non ci resta che invitarvi, malgrado la recensione, ad ascoltare le preview su itunes ed ascoltare i brani che sono già usciti su youtube sul canale di Roccia Music per farvi un’idea e valutare da voi l’acquisto.
Buon ascolto

Ciroga (Twitter: @therealciroga)