Prima di cominciare a parlarvi della serata organizzata da Vodafone che si è tenuta al SuperstudioPiù di Milano, una premessa dovuta visto i precedenti:

A) Se sei un purista dell’Hip Hop, “l’Hip Hop non è più come una volta“, “l’Hip Hop non esiste più”, “le jam a cui sono stato io voi non sapete manco cosa siano”, allora non perdere tempo prezioso che puoi impiegare ad ascoltarti i tuoi classici leggendo questo articolo. Non te ne fregherà sicuramente niente di Rocco Hunt che si esibisce live, quindi ti risparmio il fiato di leggerlo e commentarlo con “parlate di questa roba? Hano come sei caduto in basso”, “Ma che ci andate a fare? Dite di ascoltare Rap e andate a sti eventi? Ma per favore”: so già cosa ne pensi e non me ne frega niente.

B) A quelli del “Questo Articolo è ridicolo/inutile/stupido/non me ne frega un c****”. Un commento del genere per me è inutile quanto per voi è inutile il mio articolo. Quindi facciamoci un favore a vicenda, non ci caghiamo. Che tanto non frega mai un cazzo a nessuno di sti eventi e poi ieri c’era più gente a cercare un braccialetto per entrare e a scrivere a chiunque “Oh ma lo streaming dell’evento lo fate, vero?”. Se perdete tempo a leggere l’articolo è perchè VOLETE SAPERE. Ergo vi ho fatto sapere. Quindi poi non lamentatevi se non vi è piaciuto.

C) Insomma a tutti quelli che sono pronti a fare i loro soliti commenti stupidi, a insultare il sito (che non c’entra niente in quanto le opinione sono mie, Hano mi offre solo lo spazio per scrivere), mando un invito a leggere TUTTO l’articolo prima di commentare a muzzo e scrivere boiate: le risposte alle vostre indignazioni sono solitamente tutte contenute in esso, basta leggere in modo più approfondito. Commentare con critiche in modo intelligente è sempre ben gradito e corretto.

Se invece volete sapere che è successo ieri sera all’ Hip Hop All Stars, per semplice curiosità o per altri mille motivi che potete avere, eccovi accontentati.

La serata non è stata un trionfo e tante sono state le cause. Innanzitutto la disorganizzazione degli ingressi. Per partecipare all’evento, che era gratuito, bisognava semplicemente compilare un form sul sito della Vodafone, e prontamente saresti stati inseriti in una lista; vi si chiedeva di presentarvi poi con un documento d’identità in quanto l’ingresso sarebbe stato NOMINALE. Inutile dire che la lista si è riempita subito e tanti sono stati i delusi che sono stati esclusi a priori. Sulla pagina c’era scritto poi un altro particolare: l’ingresso agli iscritti era garantito sì, ma FINO A ESAURIMENTO POSTI. Questo vuol dire che, se tu andavi là e dentro era già pieno, nonostante ti avessero garantito il posto saresti rimasto fuori. Ha poco senso questa cosa vero? La cosa, poi, non avvenuta. La location non si può dire essere stata vuota, ma infatti era lungi dall’essere piena. Ci stavano almeno altre 100 persone se non di più. E nessuno ti chiedeva documenti per controllare che tu ti fossi registrato: di conseguenza chiunque poteva entrare. Una volta aver realizzato questo ho pensato ai tanti ragazzi rimasti a casa perchè non erano riusciti a iscriversi in tempo e mi è dispiaciuto. Altri problemi poi sono stati fatti con le liste: ovviamente i “VIP” avevano un ingresso ad un’area particolare e per entrare bisognava avere un bracciale rosso. Tanti sono stati quelli che si sono visti “rimbalzare” da questo settore perchè non avevano i requisiti richiesti. Scene poi di delirio da parte di mini starlette sconosciute ai più che idignate per questo affronto hanno chiamato tutta la loro rubrica telefonica per capire come mai una del suo calibro era rimasta fuori, e poi per farsi dare il suddetto pass. Ovviamente nel privè c’era quasi più gente che sotto il palco.

Nonostante questi disguidi, la serata è partita senza intoppi. Shablo e Fritz Da Cat hanno aperto le danze, facendo quello che sanno fare meglio ai piatti; poco l’entusiasmo del pubblico. Il primo rapper a esibirsi è stato Noyz Narcos, che a me personalmente live non è mai piaciuto. Perfomance piatta, anche se i suoi fan si sono fatti sentire. E’ stata poi la volta di Rocco Hunt, che è stato accolto molto bene. Inutile dire che quando è salito sul palco insieme a lui Clementino per eseguire live il brano “O’ mar e O’ sole“, il pubblico è impazzito. Per un attimo Milano si è tinta di azzurro e addirittura una bandiera napoletana veniva sventolata dalle prime file. Clementino ha poi continuato, eseguendo anche pezzi vecchi del suo repertorio come “Toxico“, brano che ha mandato in estasi un poì tutti. Se fino a qui le perfomance sono stati classici live senza troppo hype, con Salmo l’atmosfera si è ravvivata: il rapper sardo ha confermato di essere un ottimo animale da palcoscenico, correndo su e giù e facendo muovere tutti. Insieme a lui è salito sul palco Noyz, per la gioia dei fan. A questo punto tutti i presenti come me si aspettavano due cose:

1 che Marra e Fibra performassero finalmente insieme (l’evento della Vodafone infatti prometteva che gli artisti si sarebbero esibiti in esclusivi live tra di loro)
2 che entrambi presentassero un nuovo brano, Marracash per Status e Fibra in risposta a Vacca.

Invece nessuno dei due ha soddisfatto queste richieste.
Marracash ha puntato sull’esporre la sua nuova etichetta, perfomando insieme ad Achille Lauro, Luchè, Attila, Deleterio e tutta (o quasi) la Roccia Music sul palco. Achille Lauro live è ancora meno incisivo che su disco, ma Marra sa mettere in mostra ognuno dei suoi talenti, supportandoli in ogni esibizione. Il rapper della Barona, dopo aver cantato qualche suo pezzo, tra cui tutti i feat. possibili fatti con Guè Pequeno, saluta tutti, specificando che “Status” sarà presto fuori.
Bel live, “rovinato” solo dalla poca presenza del pubblico, che si è fatto sentire meno di quanto ci si sarebbe aspettato. In finale è toccato a Fibra, che ha eseguito brani vecchi e nuovi del suo repertorio, le sue hit più grandi e popolari; nell’intervallo tra un pezzo e l’altro Fabri continuava a specificare cose come “questo brano è diventato PLATINO“, affermando che chi parla male delle hit o dei grandi artisti è perchè successo non lo ha mai fatto. Inutile dire che tutte queste invettive erano dirette a Vacca. Il pubblico ha reagito bene alla sua perfomance, sostenendolo, rispondendogli, e Fabri ha interagito moltissimo con lui, rendendo forse questa la miglior perfomance della serata. Dopo aver concluso con “Zombie“, sul quale è stata sottolineata in modo marcato sia da lui che dal pubblico l’ultima parola “CECOSLOVACCA“, se n’è andato e la serata si è conclusa.

Ci si aspettava grandi cose da questo live; in realtà è stato il solito evento milanese, che sembra sempre fatto apposta più per chi gira intorno a questo “show biz” che per il pubblico affamato di live. Sicuramente la colpa non è degli artisti, che hanno fatto la loro cosa BENE, ma dell’organizzazione. E dal pubblico forse, fatto sopratutto di ragazzi, più impegnati a registrare video col telefonino che a godersi il momento.

P.s. Ad assistere dall’area VIP oltre a molti rapper, tra cui Mecna, Nitro e i Fratelli Quintale, anche metà cast delle passate stagioni di X Factor (Le Donatella, Gaia Galizia, Ada Reina), Alvaro Vitali, Marco Maccarini e Alba Parietti. No, non è una barzelletta, è la triste realtà.

Ester