C’è un black-out in città
tanto meglio per le troie che battono la strà
la voce dei miei ultrà
a g-max lo trovi là
nel privè buio del club
se faccio la bandana
come juel santana
ogni punnana fa la maiala
cognac in mano con la boccia mezza vota
una zozzetta poi me guarda
schizzetta dalla foga
gli dò un’occhiata
è già bagnata
ma ora aspetto le mie pupe
quelle del bar della accoltellata
spendo cash vado a spass
con don joe e bass
giro in top class nella jip del gas
fine serata torno in borgata
anche le guardie vogliono
la mia foto autografata
per ogni firma un sussulto
per ogni firma un fratello
scarcerato dall’indulto

Nella notte
la mia puttana mi protegge dalla madama
mi tiene la lama e la busta di marijuana
nella notte
la mia puttana indossa la mia collana
nasconde la grana nella borsa dolce e gabbana
nella notte

Scrive queste rime in una notte profonda
c’è nel ghigno della gioconda
quando ci asseconda
senza nè arte nè parte
e un’altra notte a fare
poker con le carte scoperte
e un’altra notte di scoperte
milano è ladra dove gente come me
che non viene dalla strada