Radici, il nuovo album di Kento & The Voodoo Brothers è finalmente acquistabile in tutti i negozi di dischi e store digitali. Secondo lavoro solista per il rapper reggino che per questo album ha messo una vera e propria all star band, proponendosi di prendere il meglio dell’espressione lirica sperimentata nell’album precedente e unirla ad un sound che abbandona quasi del tutto i classici campionamenti tipici della musica rap per affidarsi al calore del suono analogico.

Kento The Voodoo Brothers Radici Album Download

La produzione artistica è affidata a David “Shiny D” Assuntino (pianoforte, synth, piano elettrico, organo, voce: Torpedo Sound Machine, Livity Band) e a Federico “JolkiPalki” Camici (basso, ukulele bass: Torpedo Sound Machine, Honeybird & The Birdies). Gli altri musicisti coinvolti nel progetto sono Davide Lipari (chitarra, armonica, voce: One Man 100% Bluez), Cesare Petulicchio (batteria, percussioni: Bud Spencer Blues Explosion) e i Dead Shrimp, trio delta blues composto da Sergio De Felice (voce), Alessio Magliocchetti (chitarra, dobro, slide guitar) e Gianluca Giannasso (batteria, percussioni).

Dal punto di vista dei testi, la passione per il rap degli Anni ’80 e ’90 incontra quella per il cantautorato italiano e la canzone di protesta degli Anni ’60 e ’70, insieme agli echi d’oltreoceano della spoken word e slam poetry/dub poetry più storica (Gil Scott-Heron, The Last Poets, Mutabaruka, Linton Kwesi Johnson). Il sound, poi, si propone di ridiscendere le radici della black music fino al blues del Delta degli Anni ’20 e 30, partendo dalla “musica del diavolo” di Robert Johnson ma senza dimenticare la lezione di gruppi come The Roots, A Tribe Called Quest, De La Soul, Blackalicious, Jurassic Five e di concept come Guru’s Jazzmatazz e Blakroc, l’album del 2009 che vede i Black Keys accompagnare alcuni tra i rapper più noti della scena di New York.

Non mancando le collaborazioni ribadiscono la trasversalità del progetto: si parte da Paolo Pietrangeli, caposcuola della musica di protesta degli Anni ’60/’70 e autore della storica “Contessa” e si arriva fino ad Havoc dei Mobb Deep, gruppo rap newyorchese che, a partire dagli Anni ’90, ha riscritto il concetto di hardcore nell’hip hop contemporaneo. Ma non finisce qui: nel disco sono ospiti anche altri rapper di spessore assoluto come Danno dei Colle der Fomento ed Ensi, indiscutibilmente il miglior freestyler d’Italia. E troviamo anche il poeta Lello Voce, principale esponente della slam poetry nel nostro Paese, il sound reggae internazionale di Lion D, lo storico dj e produttore Ice One e – non ultima – la voce di Giovanni Impastato, che racconta un aneddoto inedito sulla vita dell’indimenticabile Peppino.

Tracklist
01. Intro (Voodoo Decaf)
02. Musica Rivoluzione (Video)
03. Mp38 feat. Ensi
04. Quando sei distratta
05. Voodoo feat. Ice One e Havoc
06. Peppino e il mulo feat. Giovanni Impastato
07. RC Confidential
08. Roots music feat. Lion D
09. Ghost dog – Cane fantasma feat. Ice One e Danno
10. Il blues del bar
11. Nella giusta direzione (Il viaggio)
12. La poesia nostra feat. Lello Voce
13. Dear brother
Bonus track: Hazet 36 feat. Paolo Pietrangeli

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