Ritornello:
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.

Kaos
Faresti bene mo’ a trovarti un buon legale, in questa causa rappresento l’accusa, la parte lesa.
La vittima è la musica ed è stata uccisa da adolescenti fatti in serie con lo stampo, un tot di mascara e un tot di shampoo.
Sento cantare afoni credersi profeti, se leggono testi scritti da semi-analfabeti.
Vedo troppi fenomeni col giro più trendy, troppi pezzi anonimi, mo’ è meglio che scendi.
E se davvero conta se rendi e se vendi, dal nipote di Arbore al cognato di Morandi.
Dai un occhiata alle classifiche: facce sofferenti, storie tragiche, amori andati a male e sul finale troppe repliche.
E come un film non cambia mai, cambio scenario.
E in più fanculo al tuo impresario, altro che salario e la carriera garantita.
Fanculo X-Factor, San Remo.. è una lista infinita.

Ritornello:
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.

Masito
Non passo il mic al prossimo rap tossico sponsorizzato, smozzico il foglio pure se hanno già dimenticato.
Hanno ristretto l’orizzonte ed incendiato il mare, parole al vento come il forum che le fa viaggiare.
Infangano il mio cortile, gli sputo addosso la mia bile, per le strade hanno il niente da dire.
Con il mondo che li sta a sentire, è un mondo virtuale, un doposcuola senza amore e non ci voglio stare.
E’ morta la mia tribù, hanno portato la peste dentro la TV.
L’hanno vestita a festa dalla testa in giù, e i miei soldati sono in pace dentro il club con il core che non batte più.
Flash on the rap è una vetrina, una latrina, dove ce sguazzano e s’incastrano di cocaina.
Inquartano la linea, infartano la rima, chiudo gli occhi e quel che resta è solo autostima.
I soldi son l’unico Dio che rispettano, dove si specchiano e si mostrano al prossimo.
Un ego-trip e ideali da italiano medio, un gratta&vinci con la sorte del mio grande impero.
E altro che non ci sto, gli scrausi dei ’90 erano meglio della merda che c’è mo’.
Brucio il microfono per dire no al grande Joe, lo tengo stretto e non lo lascio finché ce sto.

Danno
Lo sai che spacca la strofa che ti rappo, e la tua testa flippa.
Adesso canta tu, vediamo chi è che strippa.
Faccio rap solo rap tu uccidi di sopra, giochi ma col rap non ci si gioca.
Sai che flippo hardcore, solo hardcore. Per questo
se non ti piace è una questione di testa, non solo di gusto.
Quindi vai, non do quello che vuoi.
Sul colle zero rave, zero gangster, soltanto B-Boy.
Niente storie strane, troppe cose a puttane, troppa gente che cambia in due settimane.
Resto sordo, cieco, muto.
Pure se mi prendi a botte in testa resto qui seduto, e rido.
Non ho motivo per alzarmi, per confrontarmi. Se vuoi dammene uno te ma non cercare di fregarmi.
Perché sto cercando di lasciarti qualche cosa che ti resta dentro la tua testa se non lo cancelli.
Sto coi lupi perché sono tempi cupi, bevo birra ma non serve per tappare i buchi.
Non regalo niente, quando volo non faccio flop.
Sopra il colle der fomento e niente trip, niente trip-hop.
Solo hip-hop, che son Dio? E non capisco se c’è un meccanismo e l’hanno messo ben nascosto.
Se mi paghi flippo ma se cerchi roba commerciale, affanculo te la puoi andare a cercare.

Ritornello:
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.
La vittima è la musica l’accusa è di omicidio, carcere a vita.