Sveglia!
Siamo chiusi dentro campane di vetro
Siamo chiusi dentro campane di vetro
Uno contro l’altro per la libertà
Per rompere il vetro, la rivoluzione fa: din don dan

Persone chiuse, campane di vetro
Vedere il mondo dal punto di vista di un sottoaceto
Io razzolo male ma predico bene
A parole sono come il prosciutto San Daniele
La generazione di mio padre, era piena di muratori
Che mandavano a scuola i figli, per non fargli fare i muratori
La mia generazione invece, è piena di laureati
Nessuno fa il muratore: tutti architetti, disoccupati

Ritornello:
Suona le campane, suona le campane
Din don dan si, din don danTi
Suona le campane, suona le campane
Il suono della rivoluzione fa: din don dan

Sveglia!
Cosa vuoi fare da grande? Boh, non lo so
Ti preoccupa come va il mondo? Boh non lo so
Ragazzi che non sanno un cazzo
L’evoluzione dopo a quella dell’Homo Sapiens
È l’Homo che Sapiens poco
Questa Italia non va veloce, va lentino, come Rossi
Non siamo lenti, ci costringono a rallentare, come i dossi
Rallentato, come i momenti di gloria ciccìgagagaga
Se c’hai bisogno qua nessuno titicacaca

Ritornello:
Suona le campane, suona le campane
Din don dan si, din don danTi
Suona le campane, suona le campane
Il suono della rivoluzione fa: din don dan

Viviamo intrappolati in campane di vetro
Suona le campane, suona le campane
Mi butto contro gli altri per rompere il vetro
Suona le campane
Din don dan
Din don dan
Din don dan
Din don dan
Il suono della rivoluzione fa: din don dan
Il suono della rivoluzione fa: din don dan

– Testo trascritto da Luca Grossi

Two Fingerz – V | Album