INTRO: Oh Mc Briga, squaglio il Mic quando sto sul palco, che vedo nero tipo, che vedo nero tipo “blind”… X2

L’ultimo grido delle mode la vita mia è come una puttana che non gode jodèr troppe droghe prove che non supero mi rode ancora brother so che non recupero ma già sono le 9 è una serata lontano da casa e quando piove sto solo col Mikasa palleggio fino a quando esplode la mia ribellione calcio in cielo sto pallone che ritorna con la scritta “Nasa” Briga zingaro da strada e nessun dramma fossi Pindaro potrei volare per spalleggiare mia mamma ma Pacha Mama resta nella cama e io sputando la mia bava, come un lama, metto ossigeno al diaframma ma Briga sai quante ne perdi? tu prendi la tua vita a bottigliate di Aberfeldy Men jeg foeljer mig heldig e nonostante tutto essere messo tra i ribelli non mi sembra così brutto

Ritornello:
Vengo da giù con il mio stupendo vivere portando tra le mani il tuo respiro da reprimere
ho un destino da riscrivere che non si vede perchè ho messo la testa dove voi non mettereste un piede
Vengo da giù con il mio stupendo vivere portando tra le mani il tuo respiro da reprimere
ho un destino da riscrivere che non si vede perchè ho messo la testa dove voi non mettereste un piede

Perchè ho messo la testa dove non metti la tua e questa gente detesta Briga il ninho de rua io al timone e tu a prua mentre piloto il bonde con un rayo de lua che illumina le onde ma non risponde la mia fede a una testa incline a rime povere incastrate tra la rovere e le spine faccio commuovere le ragazzine a decine ma non mi posso muovere adesso se calpesto mine ed è una danza che sguita ad oltranza mi chiudo in stati d’ansia mentre gioco a Valetudo con l’infanzia vado in vacanza e la Guardia di Finanza mi entra in casa e fa “tabula rasa” dentro la mia stanza ma non la chiamo latitanza perchè l’unica cosa da cui scappo davvero, è la distanza ma se l’acchiappo spero che non si scansa altrimenti porto al cimitero pure la speranza e tu non dirmi che sei già finita una vita in bianco e nero e un velo sopra Sjonnie e Anita percorro la salita e ricucio ogni ferita che s’infetta ancor di più quando brucio per l’ortica y si no te escucho, grida che forse ti sento sono stretto da morse e non ho più risorse per questo tormento e so che mi potrai deridere ma non potrai decidere se mi vorrai uccidere

Ritornello:
Vengo da giù con il mio stupendo vivere portando tra le mani il tuo respiro da reprimere
ho un destino da riscrivere che non si vede perchè ho messo la testa dove voi non mettereste un piede
Vengo da giù con il mio stupendo vivere portando tra le mani il tuo respiro da reprimere
ho un destino da riscrivere che non si vede perchè ho messo la testa dove voi non mettereste un piede

Io son l’icona di me stesso ma spesso accade che chi si adula da solo prende il volo e cade e non si porta appresso neanche una persona che stava li in alto con te e invece adesso che sto in coma chi c’è? chi suona alla campana di un depresso? dimmi, chi è che mi sprona alla ricerca del successo? non brillo per riflesso, io brillo di un lume che è solamente mio e che non scambio per nessuna ragione quando mando la testa in confusione quando ti mangio in testa e la curva contesta perchè non vuol padrone sono le gesta a fare le persone che stai a sinistra, a destra o non hai una direzione ma più vado avanti e non mi fido ci vado con i guanti e poi m’incazzo perchè non mi sbrigo divento pazzo se mi soffi i baci dalle mani perchè ho paura che il vento li dèvi verso un altro nido quindi diffido dai cloni dalle imitazioni e dai mezzi paragoni sono diamanti grezzi e una P3 che manco spara a levarti dai coglioni la gente che non ti si equipara e io mi scavo la mia bara e tu guarda e impara schiavo di te stesso e di quel cesso della tua puttana ti ho fatto tana e per te “manhana” è solo un giorno che segue un altro giorno della settimana

Ritornello:
Vengo da giù con il mio stupendo vivere portando tra le mani il tuo respiro da reprimere
ho un destino da riscrivere che non si vede perchè ho messo la testa dove voi non mettereste un piede
Vengo da giù con il mio stupendo vivere portando tra le mani il tuo respiro da reprimere
ho un destino da riscrivere che non si vede perchè ho messo la testa dove voi non mettereste un piede

OUTRO: Oh Mc Briga, squaglio il Mic quando sto sul palco, che vedo nero tipo, che vedo nero tipo “blind”… X2