…E io non posso stare più di un’ora senza te…
E’ una partenza clandestina tegola che làstima di regola sgretola l’autostima e l’auto sbrina i miei pensieri assurdi mo lo faccio pur di non vedere queste merde mentre esultano non sono l’ultimo non sclero per la dose o metto in giro cose che non ti risultano vedi, che tutti, infodo, siamo uguali non accettiamo ciò che siamo e poi ci vergognamo di essere umani lontani da questo essere sani chi ci concesse le chiavi di ‘sto malessere? lame alle fototessere trame che non vuoi tessere, mamy non conta essere bravi le avevi messe le travi davanti a me èèh?! carta canta t’eri depressa ma è già da ieri che l’ho messa in banca stai con me? èèh?! carta bianca e la mia promessa è che rimaniamo nella stessa barca e dimmi

Ritornello:
Le volte che t’ho cercato e non c’eri, quelle che hai scordato e quelle che dimenticare non potevi… Troppe volte che ti sei fatta scudo dei problemi, quelle volte adesso è ieri, e fanno parte dei miei giorni neri.

Due forme d’autocontrollo diverse perdo il controllo dell’auto affidamento incauto con lesioni a terze delirio acustico di Briga sotto psicodrammi psicofarmaci ti dico parlaci per cause perse ma è inutile non credo alle profezie e non c’è cura duratura in questa muratura di bugie la luna sfuma tra le cupole di Roma dove nuvole in coma sono già pregne delle sue allergie lista valigia sento che qualcosa pigia tra l’arteria e la materia grigia ho superato scismi, sismi, aforismi quindi fai come Licia nel senso “Kiss me, kiss me” pure il culo se insisti non ho mai avuto favoritismi l’ho imparato col “listening” mi ubriaco col Riesling cataclismi storie da uomini e serro le fila dal 2000 verso l’Anno Domini

Ritornello:
Le volte che t’ho cercato e non c’eri, quelle che hai scordato e quelle che dimenticare non potevi… Troppe volte che ti sei fatta scudo dei problemi, quelle volte adesso è ieri, e fanno parte dei miei giorni neri.

…E io non posso stare più di un’ora ad aspettare te, io non posso stare due minuti senza te…