Dari Mc:
Ah… Mezzosangue & Dari Mc, ciao Common, eh, Mezzosangue…
Yo!
Para-diso inferno solo un dito in ascensore,
dopo cielo, quando salto sto due ore in sospensione,
prima fiamme tra le tenebre rivedo il colore,
l’inferno è un padre il paradiso, non ha genitore,
eri così dolce quando mi toglievi il fiato,
ma intendo proprio nell’istante in cui mi hai accoltellato,
chi sbaglia paga la tua lama trova weeda e un vodka lemon quando gira nella piaga,
mi trovi cambiato?
(L’hai detto tu che io sono cambiato)
più provi a costruir qualcosa e passi per montato,
più passi per montato, lo rismonti quel qualcosa,
va a finire che non chiedi mani per finire il puzzle,
resti da solo,
è solo un attimo mio little boy,
sogni di passare da ‘sta merda a un attico a Detroit,
fatti il tetto in vetro che là fuori è pieno di avvoltoi,
porta il nome del tuo clan in alto manco fosse un boing (Emigrates Klan),
Non c’è sky is the limit se mi tengono i piedi per terra,
che se solo faccio per scappare qualcuno m’afferra,
questa merda è gas, allarga il buco del mio effetto serra,
Mister Dari Mezzosangue la mia cura mi detesta,
testa a testa come i tori ma corna di diablo,
ho le lettere degli angeli e il suono lo hablo,
tu sei dolce ma muoio se ti prendo in mano,
sei sveglio con l’amaro in bocca,
cinque sul divano…

Mezzosangue:
Ah ah ah ah yeah Mezzosangue, Dari Mc, check, hell is so sweet, so sweet…
Io gioco a dadi con la morte ma è una partita persa al dito della sorte,
scrive col sangue che versa il dado per tre volte,
l’urlo del may day giochi al numero piu alto tiri a sorte e lei fa 666 tutte le volte,
l’inferno è caldo fuori e freddo dentro,
è un salto per chi sta in alto il cielo è un pavimento,
l’asfalto m’ha insegnato a urlare rime sopra il tempo,
scrivo a chi m’ha fatto male così sa che non m’ha spento,
e attendo, ho un diavolo sulla spalla
l’angelo sull’altra è morto per dissanguamento,
relitti del passato a volte sai tornano a galla
riportano la tua barca sopra un mare di cemento,
e affogo lento a lento, spesso sono gli angeli più dolci che ti portano all’inferno,
nuoto nell’assenzio per scaldarmi
qua sono troppi anni che non passa l’inverno,
fottutamente imbizzarrito,
sono un toro fra la folla Mezzosangue pajarito (1),
con Dari faccio attrito, non faccio parte di chi punta il dito,
faccio parte di chi alza il terzo e dopo è già sparito
poi rincorro il mio sorriso è sempre dietro l’angolo,
il paradiso è un filo teso e non faccio il funambolo,
l’inferno è solo ad un passo con l’anima in subbuio,
e il piede che va a vuoto quando brancolo nel buio,
e il piede che va a vuoto quando brancolo nel buio,
ah e il piede che va a vuoto quando brancolo nel buio…