Brain Brainstorm 2 RecensioneEtichetta: Audioplate Records / Irma Records
Distribuzione:
Anno: 2013

Brainstorm II” è, ad oggi, meravigliosamente e tristemente unico nel suo genere.
Meravigliosamente, perché in un racconto lungo 15 tracce (intervallate regolarmente da interlude vocali che ci narrano letteralmente il protrarsi del disco), Brain, riesce a trasmettere agli ascoltatori qualcosa di diverso dal solito, ovviando i ritriti temi dell’attualità rap, per tornare ad un hip-hop vero e proprio sia per i suoni, “vecchi” di 20 anni ma così attuali, così moderni, come sarebbe dovuto essere l’evolversi di questa musica senza troppe contaminazioni, sia per come è rappato, tecnicamente perfetto e riporta in voga una metrica e un flow che erano andati persi tra ritornelli melodici e ballate pop post-moderne.

Tristemente, perché tra tutti gli ultimi album che mi sono arrivati sotto mano per essere recensiti, è l’unico veramente hip-hop che si distacca da quella che è la tendenza mainstream (e di mainstream qui ne parliamo perché la vera definizione di commerciale in questo campo musicale è l’adattarsi ai gusti e all’ambiente che lo circonda, vedi appunto le contaminazioni pop del rap) e si avvicina a quella tanto agognata e ricercata musica “underground” che così ormai definiamo perché sparita da tempo.

Le collaborazioni spaziano tra nomi molto conosciuti su ogni piano come Paura e Rischio (entrambi presenti nella traccia “Insect Appeal”) il monumentale E-Green (in “Grasso che Cola”, la migliore dell’album), Madbuddy e Kiave (in “Anonymous” altra perla presente in questo disco), ad altri meno conosciuti ma di uguale livello a quelli appena nominati per quanto riguarda l’apporto qualitativo dell’intero lavoro: Claver Gold in “Carta & Penna”, il collettivo pesarese KMaiuscola in “Domilafasi”, Prosa in “Vengo in Pace” e Lady Lady Larri, Makkia, Moder (Lato Oscuro della Costa) e Bert in un superfeaturing in “Il pezzo Sbagliato”; senza dimenticarci di Micha Soul, supporto arrivato direttamente dagli F.N.O., il gruppo di Italo-Belga di Brain.

Quindi, con produzioni ottime e liriche perfette, con un ritorno all’hip-hop ormai così raro, questo disco si presenta in tutto il suo splendore per essere acquistato nell’immediato dai fan e dai veri cultori di questa musica che rimane in vita così come la conoscevamo in origine grazie ad artisti come Brain, che continuano ad essere professionali coltivando la passione.
Promosso con lode, da avere.

Vitto