RIT (x2)
Urlami ogni sbaglio come sai io che chiedo come mai,
io che frigno ancora oggi mentre chiedo se
le risposte che non dai quando chiedo come mai
servono anche a crescere o soltanto a te?

Quando potere è volere quindi volerti è soprannaturale
cadere e sapersi rialzare da solo in volo
in un cratere sirene e volare
invece a quanto pare mangio bene e poi vomito male
ho l’innocenza persa in un mare di pare
ora che perdo la dolcezza dentro a un bicchiere di sale
passo da essere il tuo primo cavaliere
a brindare al quinto del male emozioni di un apatico da colorare
da piccolo mio nonno ricordo mi diceva
con il bicchiere pieno seduto sulla sedia
non guardarti indietro mai o il sogno non si avvera
e ciò che guardi si allontana fuorché non ti segua
e in un abbraccio c’era il senso di un “sarà per sempre”
ora è tanto se prendo coraggio al primo di novembre
ed è falso che un bamboccio dentro al branco
si ritrova sempre se nell’assenza quanto ci si perde.

Ritornello:
Urlami ogni sbaglio come sai io che chiedo come mai,
io che frigno ancora oggi mentre chiedo se
le risposte che non dai quando chiedo come mai
servono anche a crescere o soltanto a te?

Urlami ogni sbaglio come sai io che chiedo come mai,
io che frigno ancora oggi mentre chiedo se
le risposte che non dai quando chiedo come mai
servono anche a crescere o soltanto a te?

Volere è volare e andrò a rubare un paio d’ali e basta darti il minimo poi mancia
sapere che per bere tutto il succo di un’arancia occorre squarciarla
fumo ali di farfalla porgo l’altra guancia
e non ci si diverte più basta uno spavento con un “bu”
ora ho il cuore che va lento se non faccio su
e ho quell’umiltà negli occhi che mi tiene su,
re di tutto, principe del niente e vieni prima tu
e cosa vedi se ripensi a qualche tempo fa il tiro ad un pallone
ora un cannone ma che effetto da le scuse
sono buche di infelicità e le bugie sono giocattoli fanno star tranquilla la tua verità
dammi solo un attimo poi scappo di qua
stacci che mi allacci i lacci so rappare nei paraggi
spezzi calcinacci con due sguardi
non ho sogni
ho miraggi non ho sonno
e quanto siamo stanchi
da bambino se mi manchi poi un pupazzo l’abbracci
da grande se mi tratti da pupazzo m’ammazzi
quando bevi non ti scordi dei problemi non li guardi
e io ti ascolto con le labbra chiudo gli occhi e non mi parli più.

Ritornello:
Urlami ogni sbaglio come sai io che chiedo come mai,
io che frigno ancora oggi mentre chiedo se
le risposte che non dai quando chiedo come mai
servono anche a crescere o soltanto a te?

Urlami ogni sbaglio come sai io che chiedo come mai,
io che frigno ancora oggi mentre chiedo se
le risposte che non dai quando chiedo come mai
servono anche a crescere o soltanto a te?