Yo mr. Phil
E’ una guerra tra poveri, giusto?
Ma niente può fermarci
Ghemon Scienz
Oh!

Se io sapessi il modo di iniziare una canzone su di un loop
tanto soul mi chiamereste Stevie Wonder, no question…
Oggi che le etichette e le radio sono la mafia,
io rivoluzionario e la mia musica porta la chefia (Ghemon Scienz)
se questo è un pezzo Rap, come sostiene qualcuno
devo ripetere il mio nome in continuazione (Ghemon Scienz),
perchè si fissi nei ricordi dell’ascoltatore,
che non ha colpa, e se la massa non ragiona poco importa,
non è una questione di forma,
ma è dimostrare che l’Hip Hop non è una formula
dove uno dice “Yo!” e l’altro fa il gesto delle corna…
Al rap della fretta e delle rime scrause
preferisco la chiarezza e le pause…
L’ampiezza di respiro nel trattare i concetti è la chiave di ricerca delle cause,
quando piuttosto che vivere noi esistiamo
e nel momento di attaccare desistiamo,
in nome di una dignità che non abbiamo,
e di una cazzo di coerenza, dal primo appuntamento depistiamo…
Perchè per quanto puoi ridurlo al minimo esigibile,
per quanto puoi farlo difficile,
il Rap è uno strumento per comunicare a tempo
e capiscimi, il senso non è un fatto prescindibile

Ritornello:
Niente può fermarmi… Niente può fermarmi… Niente può fermarmi…
Fino a che ho la forza di pensare tu non puoi controllarmi.

Se potessi vivere quello che scrivo per comprendermi…
Se potessi credere in quello che dico, niente può fermarmi…
Se potessi darti quello che provo: anima, cuore e lividi…
Se potessi crederesti in me, niente può fermarmi…

Dopo due giorni riprendo tutti motivi che avevo per scri-scri-scri-scrivere,
(nononono) daccapo…
Dopo due giorni riprendo tutti motivi che avevo per scrivere,
lo stress con le parole condiziona il mio accento,
rifletto, che parlare a chi col Rap non c’entra un cazzo
molti lo chiamano un compromesso,
ma fare Rap che parla di Rap
e parlare alla gente che ascolta rap è un controsenso,
come se i libri parlassero di libri,
e d’ogni foto stampassimo i negativi
“Rap The Music Of My Mind” come Stevie
e questo pezzo è per me l’ultimo del genere, io accorcio i respiri,
mi sto annoiando con discorsi ormai vecchi,
tre sulle batterie sono parecchio esaustivi,
quando l’ispirazione è poca ne risenti,
ed i costrutti sono frutto di progetti poco costruttivi…
E’ il momento del come, il momento del se è passato,
e a raccontarlo con un tono così compassato
siamo noi sopravvissuti, e ognuno fornisce la sua versione…
Perchè per quanto in Italia fosse sparito,
per quanto sembrasse finito,
il Rap è il mio strumento per comunicare a tempo,
e il senso non lo dai con un titolo, altrimenti il progetto è fallito…

Ritornello:
Niente può fermarmi… Niente può fermarmi… Niente può fermarmi…
Fino a che ho la forza di pensare tu non puoi controllarmi.

Se potessi vivere quello che scrivo per comprendermi…
Se potessi credere in quello che dico, niente può fermarmi…
Se potessi darti quello che provo: anima, cuore e lividi…
Se potessi crederesti in me, niente può fermarmi…

Se potessi… Niente può fermarmi
Se potessi… (Tu lo sai, che niente può fermarmi) Niente può fermarmi
Se potessi…
Se potessi… Niente può fermarmi

Si si Phil, portiamo la seconda glaciazione
Oh! (Se potessi)
Tu sei come me Phil,
l’Hip Hop, ci ha cambiato la vita, è il destino (se potessi)
Oh!
Lo sai com’è, lo sai com’è,
City Sound (se potessi)
Soul Phil
Sempre qui, da sempre qui (niente può fermarmi)
And we out