Jake La Furia Musica Commerciale RecensioneEtichetta: Universal
Distribuzione: Universal
Anno: 2013

Un disco che vede come singolo di presentazione un brano come “Musica commerciale” non può che creare delle aspettative enormi. Aspettative ancora più alte dopo” Inno Nazionale” e “Gli anni d’oro”.

Jake La Furia ha creato il giusto livello di attesa per il giusto disco. Parliamo di un personaggio che ad oggi è uno degli stipiti della nostra scena: con Sacre Scuole prima, Club Dogo poi, ed ora con questo primo disco da solista Jake la furia si conferma uno dei migliori MC sulla scena. È un personaggio opinabile, ad alcuni piace, ad altri no, ed ognuno ha i suoi punti di vista discutibili. Su una cosa però bisogna essere onesti: Musica Commerciale è un album con la A maiuscola. Partiamo dalle produzioni, nelle quali troviamo la ormai collaudata coppia di producer 2nd roof e Don Joe a farla da padroni (a livello numerico, come titoli), Shablo, Marco Zangirolami, Medeline, Da Beat Freakz , Reset! e Ackeejuice Rockers: basta leggere i nomi per annusare la qualità, ed in questo caso c’è il fumo e c’è l’arrosto.

Suoni bilanciati, sempre adatti al contesto della traccia. Nulla di mai sentito, niente sperimentazioni o estremizzazioni: delle produzioni che potremmo definire “normali” ma di ottima fattura, incisivi quanto basta per fare da tappeto alle liriche del rapper milanese.

Jake dal canto suo non tradisce nessuna aspettativa: sfacciato senza mai essere eccessivo, con il suo stile molto schietto e diretto fa lo slalom tra brani profondi e sentiti a brani autocelebrativi ed arroganti. La Furia non ha nulla da imparare, è un artista maturo e lo dimostra; è tecnicamente tra i migliori e non manca una rima, una figura metrica, il flow. Tutto scorre alla perfezione. Anche se non piacciono i contenuti, anche se disaccordate con il suo pensiero, non potete negare che siamo davanti ad uno dei massimi esponenti in quanto a tecnica e flow.

I featuring vedono comparire Guè, Marracash, Emis Killa, Salmo, Zuli, Ensi, J-Ax, Nto (Gemitaiz e Madman in Teddy boy rmx, Katefrancers in La Lingua, nella DeLuxe Edition).
Nessun nome nuovo per quanto riguarda la scena musicale rap italiana (a parte Katefrancers, meno nota nell’ambiente), tutti artisti affermati e garanzia di una qualità che si confermano anche in questa occasione.

L’album è tagliente, incisivo, esplicito. Jake racconta Jake con lucidità e decisione, parla senza preoccupazione o remore di quello che vede, sente, e che gli sta intorno. Racconta chi è e cosa “contiene” uno dei tre componenti del gruppo che ha visto la ribalta come nessuno mai prima nel panorama hip hop italiano. “Fino a sanguinare“,“Gli anni d’oro“,“Ninna Nanna“,vedono un Jake diverso da quello che ci possiamo immaginare ascoltando “Girls”, “Problemi nella testa“,“Bla bla bla“,“Proprio come lei“,“Bella vita“, per fare qualche esempio e paragone.

Questo disco è partorito da una mente eclettica che balza sa essere zarro ed allo stesso tempo profondo e riflessivo, che sa cogliere le diverse sfaccettature di una persona/personaggio che è riuscita a fare della propria passione un lavoro, e che con questo ha visto cambiare la vita in meglio ed in peggio, e sa raccontarlo.

La Furia arriva dritto al punto di tutto quello che vuole dire, anche sotto il punto di vista sociale, come in “Inno nazionale”, brano del quale video è censurato e scaricabile solo dal suo sito, per i contenuti troppo espliciti per i social e youtube. L’album mi ha colpito molto, e mi piace parecchio: se dovessi dargli un voto gli darei 9. Jake può piacere o non piacere, essere simpatico o antipatico, ma ha fatto un disco di qualità sopraffina sotto tutti i punti di vista.

Vi consiglio l’acquisto se vi piace anche solo lontanamente questa “parte” di rap italiano, se siete dei puristi o dei semplici appassionati. L’album è disponibile negli store Online ed in copia fisica, in versione normale e Deluxe. È un album da avere.

Buon ascolto.

Ciroga

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