Ritornello: Max Pezzali:
Brindo al tempo che non tornerà,
l’innocenza perduta dell’età
brindo a chi era allora e ora non c’è
brindo e guardo al futuro brindo a me

A volte penso che ripartirei da zero
da quando avevo qualche amico in più e qualche soldo in meno
giornate passate in mezzo ai casini
in piazza sulle panche o in parcheggio seduti sui motorini
erano i tempi della scuola che non va un granché
nella mia compa tutti ripetenti a parte due o tre
tutto era più vero, tutto era più cool
i bomber, le giostre e la musica tunz tunz
le ragazzine non erano mini donne
niente trucco sugli occhi niente tacchi, niente minigonne
i nostri idoli, cantastorie di quartiere
ascoltavamo racconti di botte date e prese
alle prese con la vita, più cresci più capisci
un giorno esci di casa e sono tutti un po’ più tristi
dei vecchi tempi rimpiango qualunque roba,
la piazza piena, lo sguardo pieno, la testa vuota

Ritornello: Max Pezzali:
Brindo al tempo che non tornerà,
l’innocenza perduta dell’età
brindo a chi era allora e ora non c’è
brindo e guardo al futuro brindo a me

Ricordo ancora le prime serate a base di alcool
le feste in casa a capodanno
le prime volte in disco vestito da zarro,
le mie prime love story, giornate intere a limonare al parco
o il mio primo compleanno fuori casa
tutta la notte a bere e tutto il giorno dopo con la nausea
quanto mi manca fumare e basta, ridere e basta,
fottere il tempo col culo su quella panca
gli anni migliori, quelli di fast & furious e di scarface
dei primi videogames sulla prima play
i tempi dei puntelli in strada con il sole o con la pioggia
ci si telefonava, non c’erano i social
a parte una giornata nera il problema più grosso che c’era
era “che cazzo mi metto stasera?”
rivorrei la testa vuota che avevo quei giorni
adesso che ho la testa piena di ricordi

Ritornello: Max Pezzali:
Brindo al tempo che non tornerà,
l’innocenza perduta dell’età
brindo a chi era allora e ora non c’è
brindo e guardo al futuro brindo a me

10 anni dopo passo in piazza con qualche immagine impressa
Vimercate non è più la stessa
i pischelli si atteggiano come gangster
ripenso a me che quando rispondevo a uno più grande erano sberle
e so bene che tra dieci anni ci sarà qualcun altro che
parlerà di oggi come di dieci anni fa
i pischelli di cui parlo avranno la mia età
parleranno di pischelli che si sono spinti un po’ più in là
tutto cambia con il tempo, i luoghi
sempre più cemento sempre meno parchi giochi
il divertimento oggi lo compri e non te lo godi
tra Nintendo, Play e Xbox non ci son più sale giochi
tra due fuochi, gioventù e vecchiaia,
la prima per essere felici
la seconda per prenderne atto e rimpiangere quell’aria da ragazzo
e quelle teste vuote dei suoi amici

Max Pezzali
La testa vuota, che bella vita esistevamo solo noi
se anche la meta era sconosciuta dubbi non ne avevamo mai.
com’è arrivata, poi se n’è andata in un soffio di malinconia
ma è ritornata, in rima baciata e il ricordo mi fa compagnia

Brindo al tempo che non tornerà,
l’innocenza perduta dell’età
brindo a chi era allora e ora non c’è
brindo e guardo al futuro brindo a me
brindo al tempo che non tornerà,
l’innocenza perduta dell’età
brindo a chi era allora e ora non c’è
brindo e guardo al futuro brindo a me

Brindo al tempo che non tornerà,
l’innocenza perduta dell’età
brindo a chi era allora e ora non c’è
brindo e guardo al futuro brindo a me
brindo al tempo che non tornerà,
l’innocenza perduta dell’età
brindo a chi era allora e ora non c’è
brindo e guardo al futuro brindo a te.