A volte per sognare ti basta chiudere gli occhi
Ma la vita non è un sogno, è un incubo tutti i giorni
La famiglia, il lavoro, umiliato dai più stronzi
Chi si salva è un vero eroe, e di sti tempi ce n’è pochi.
Io uno lo conosco e ormai fa una vita piatta
è un quadro direttivo e lavora dentro una banca
Ogni sera rientra in casa, si toglie la cravatta
La stanchezza sotto gli occhi e nella voce quando parla.
Lui si chiama Paolo, ha appena fatto 50 anni
Vittima per eccellenza del mondo dei grandi
Dove è quasi impossibile riuscire e andare avanti
Lì si che sei un eroe se avrai la forza per rialzarti.
Due figli, maschio e femmina
Non raccoglie, semina
Proprio per i figli e il giorno in cui il pane termina
Staremo ad aspettare, come il volo al terminal
E che fine faremo qui nessuno lo determina
Ma..

È sempre stato un uomo pieno di forza, un lavoratore.
Ora pero è affaticato, stanco, invecchiato; è stato deluso dalla vita

Paolo si alza alle sei e mezza mentre il mondo è ancora fermo
La schiena gli si spezza e sa che non sarà in eterno
Guarda i figli mentre dormono, forse è solo questo che lo spinge ad andare avanti ed inoltrarsi nell’inferno
Paolo era sposato e l’amore non conta un cazzo
La madre di suo figlio purtroppo è morta di cancro
Ma un eroe sa molto bene quanto il mondo sia bastardo
Fino all’ultimo fiato le è sempre rimasta accanto
Ogni volta che la vita scende in piazza con la mazza
C’è da prenderserla in faccia
Ma un eroe poi si rialza
Si rifà una famiglia, il passato nel ripostiglio
Sguardo basso e tira dritto, per il bene del figlio
Ogni volta che chiunque scapperebbe da coniglio
Lui si scontra a muso duro, senza cercare appiglio
Un eroe che ogni giorno riesce a rientrare dall’Ade
Per me il più grande eroe rimane Paolo, mio padre.

Per imparare ad amare, ho dovuto fare il giro del mondo.
E più mi allontanavo da lui, più in realtà mi stavo avvicinando: il mondo è tondo