Forse sei tu che sei matto
Non conosci Fritz il gatto?
Non conosci Bassi?
Connessione dal giorno uno baby, check it!

Ritornello:
Viviamo vite distratte sintesi piatte del modo che abbiamo di imporci
Se ti disintegri d’arte metti da parte l’orgoglio poi non te ne accorgi
Disadattati col suono più scuro
Scrivo di fatti che non sa nessuno
E ci basta uno “oooooh” o magari uno “yeah” per farci resistere al numero uno.

Era un sogno da ragazzo ma mi accorgo che già
Molte cose sono andate in fumo, forse l’età
Non mi permette più di essere oggettivo
Sui fatti ricordo che eravamo a malapena ragazzi
Quando mi concentro e penso a quello che abbiamo visto
Negli anni rido un po’ triste ma un po’ felice per quando mi passate davanti
Ogni cosa ha il suo tempo mi dicevate ma alla fine non ho mai fatto quello che mi hanno detto gli altri
Come brilli in questo cielo, non c’é più spazio
Erano stelle sul nero ma adesso è tutto bianco
Non è che faccio il nostalgico, so che quando canto è un classico italiano sul tuo schermo come borotalco
Giù con Fritz il gatto tipo dal nove quattro, passati dal novecinquanta traktor
Abbiamo visto giovani fregati dal contratto indipendente pacco grandi passare da un grande palco a un 4×4
E non intendo il fuori strada capisci ogni mia rima se conosci la mas nada
Le botte fuori dai locali dopo una serata
Le lotte coi gestori dei locali per i soldi dopo una serata

Ritornello:
Viviamo vite distratte sintesi piatte del modo che abbiamo di imporci
Se ti disintegri d’arte metti da parte l’orgoglio poi non te ne accorgi
Disadattati col suono più scuro
Scrivo di fatti che non sa nessuno
E ci basta uno “oooooh” o magari uno “yeah” per farci resistere al numero uno.

Metà di noi non aspettava altro
Che la gente lo riconoscesse per strada, ma la vita è strana
L’altra meta, me compreso, continua a preferire chi non se lo caga
La fama non ha fatto mai per quelli come noi, già
Cresciuti senza peli sulla lingua tra finti miti ed eroi
La musica è stata la sola ed unica via
Lo riconosci perche lo ascolti e ti sale la nostalgia
Droppo troppo i nuovi gatti che mi tengono in competizione
Non mi sono mai sentito superiore, that’s amore
Non presto molto attenzione ai commenti
Faccio la mia visualizzazione e poi cambio canale, si signore
Figli dei novanta o meglio loro fratelli
La tensione è tanta sempre fino a sopra ai capelli
Con la promessa di stare più rilassati
E di permettervi di crescere cullati tipo mami e papi
Ma forse non ci avevate capiti
Ci avete dato dei profeti, dei venduti o peggio dei falliti
Scavo fosse come un cazzo di becchino
Come ai tempi delle posse non fai un cazzo quando rimo.

– Testo trascritto da Luca Grossi