Zuli Colpi Reloaded RecensioneEtichetta:
Distribuzione: Free Download
Anno: 2013

Colpi in aria non è tra gli album che di solito recensiamo, in quanto non parliamo di un album rap ma bensì reggae. Se ci chiedete perché guardiamo a Zuli ed al suo album la risposta è presto data: Zuli è un personaggio di assoluto rilievo della nostra scena, ha accompagnato Guè, Ensi, One Mic, Club Dogo, Johnny Marsiglia e Big Joe. Se guardiamo la sua “bio” scopriamo che musicalmente nasce nel 1990, scopriamo collaborazioni con Africa Unite, Roy Paci, Sud Sound System, Brusco. Se guardiamo all’oggi leggiamo nel suo rullino di marcia un progetto dal nome Gran Torino, ovvero un terzetto composto da Ensi, Zuli e Dj Double S.

Il reggae di Zuli è solare, ritmato, musicale. Non nascondo di non essere un appassionato del genere, ma devo dare una nota di merito a Mr. Zuliani per aver fatto un album molto piacevole anche per chi come me non ascolta reggae. Le sonorità delle basi sono accese, luminose, ed anche se “limitate” dalla ritmatura classica della musica reggae riescono a creare uno stacco da traccia a traccia, adattandosi ai toni del brano. Come composizione di testi assolutamente nulla da eccepire: chiaro, esplicito, pulito, fluido. Il flow (o in questo caso ritmo) è sempre lineare, brillante, e si sposa alla perfezione con la base e l’intenzione del brano. Le tematiche affrontate sono le più variegate, ma senza perdere un tocco personale e realistico: c’è concretezza, musicalità, e leggerezza anche nelle parti un po’ più “serie”: non scade nella monotemaiticità e nello scontato, e di questo bisogna dargli atto e merito.

Le collaborazioni che troviamo sono al livello dell’album: Ensi, Vacca, Biggie Bash, Vicio (Subsonica), Brusco, Alex Soresini e Lumberjack (che ha remixato XXX , versione Dubstep). Colpi reloaded precede il disco vero e proprio di Zuli (previsto per Febbraio 2014) e “ruba” i brani da Colpi ed aggiungendo 4 tracce nuove di cui 3 inedite.

Un lavoro in freedownload che merita di essere scaricato ed ascoltato, almeno una volta, per la qualità tecnica e musicale del prodotto. Credo che nel caso dell’artista torinese possiamo capire quanto due stili, culture, approcci differenti, come quello rap e reggae possano combinarsi in una miscela forte ed efficace. Aspettiamo il nuovo disco a Febbraio.

Ciroga