Canesecco One Love RecensioneEtichetta:
Distribuzione: iTunes e Digital Store
Anno: 2013

Non è nostro compito sindacare su tutte le questioni che hanno preceduto e successo questo album , quindi se cercate gossip o notizie in questa recensione potete fermarvi qui: parlerò solo di musica e contenuti, come è giusto che sia.

Canesecco è arrivato al pubblico macinando successi nelle battle di freestyle in giro per tutta italia, ed oggi, a distanza di anni, può vantare collaborazioni con una buona fetta di scena nazionale: partendo da Roma e le collaborazioni gli artisti locali, arrivando a collaborare con successo con buona parte della scena nostrana.

Canesecco scrive questo album con il cuore e con il cervello, e racconta quello che gli passa per la testa. Le produzioni sono curate da Mixer-T, 3D, JT, Chebit, Dj Andry e si lasciano abbandonare bene ai sinth ed ai suoni computerizzati: Solo Jt si avventura su un beat più “musicato”. Non che sia una nota negativa.

I producers danno prova delle loro capacità fornendo dei beats di elevato livello, musicali e carichi allo stesso tempo. Suoni europei e sulla falsa riga di quelli “made in usa” accompagnano CaneSecco nelle 10 tracce dell’album.

Gli argomenti sono vari ed affrontati con schiettezza e sincerità: come detto sopra, c’è cuore e personalità, unita ad un sano mix di auto proclamazione e umiltà. Tecnicamente CaneSecco si evolve rispetto ai suoi lavori precedenti mantenendo il suo stampo ed il suo flow “classico”, sempre molto accelerato e carico. Flow e rime di buon livello, si notano ben pochi “salti” o imperfezioni: siamo ad un livello tecnico quasi da “manuale”. La rappata in italiano, sporcata dal dialetto, come per tutti gli artisti della capitale, rimane sempre lineare e spigolosa come da suo stampo.

Le collaborazioni (esclusi i producer, menzionati sopra) vedono Diluvio, Killa Cali, Pattada, Pinto, Maut, Vandalo, Pordinero: nessuno di loro riesce ad oscurare l’artista, nonostante comunque facciano una buona prestazione tutti quanti.

Concludendo con delle opinioni puramente soggettive, questo album è quello che si può definire un album ben riuscito.
Canesecco arriva da una gavetta intensissima e veloce, ed ha ancora da poter fare esperienza ed accumulare competenze, soprattutto ora che si trova a lavorare nel circolo delle major al fianco di vere istituzioni.

L’album mi è piaciuto, più che per la parte tecnica dell’artista romano, per i contenuti. Si racconta senza maschere particolari, in modo liscio e trasparente: da “Tutto il peggio”, a “Viaggiare”, “Fortunato”, “Senza crollare”, abbiamo delle immagini ben chiare e nitide di quello che l’artista ci vuole portare. Se trovate il rap di CaneSecco piacevole, non rimarrete delusi in nulla e vi consiglio l’acquisto. Se non lo conoscete, o non è tra i vostri preferiti vi consiglio un attento preascolto, perche potreste avere una buona sorpresa.

Ciroga