Bassi Maestro Guarda in cielo RecensioneEtichetta:
Distribuzione: Free Download
Anno: 2013

Bassi Maestro non ha bisogno di introduzioni, la storia del rap italiano, che lo vede da sempre al massimo livello parla già abbastanza chiaro.
Davide Bassi fa un regalo da 16 tracce inedite (più un re-edit di Lettera a me stesso, con un nuovo beat) a tutti gli ascoltatori ed al panorama hip hop italiano: un regalo nel vero senso della parola visto che stiamo parlando di un album in freedowload, ma con il numero di tracce e la qualità di un disco che trovate negli store.

Bassi alle produzioni è una garanzia, come gia scritto mille volte. Conoscenza, esperienza, talento. I buoni risultati, che sono il mix di questi fattori positivi, si inflazionano quando è Bassi a disegnare il sottofondo musicale di una traccia. In più il “solitoRoc Beats ci porta qualità, cosi come Marco Polo. Bassi, tra l’altro, ci presenta Emis Killa come producer: se è un inizio (ed è il primo beat che sento suo) è un buon inizio.

Come rap, ed anche qui “scadiamo” nel gia detto, incontestabile sotto tutti i punti di vista. Il suo classico flow, la tecnica perfetta, la capacità di scrivere ed esprimersi sono, come sempre, portati alla perfezione. Non stupiamoci del fatto che ad oggi Bassi Maestro è ancora uno dei pochi che si può permettere di fare il “suo gioco” sopra a tutti, senza sentirsi minimamente influenzato dal gioco delle parti che da qualche tempo ha preso piede in italia.

Ottimo risultato ottenuto dalla collaborazioni con questi artisti, anche se è scontato vista la qualità e l’esperienza di Lord Bean, Marcio, Jack the Smoker, Meddaman e la qualità delle “giovani promesse” Gemitaiz, Madman, Nitro e Anagogia.

In sintesi un ennesimo Album di Bassi, sempre con la stessa grinta, la stessa eleganza, lo stesso gusto nel pungere ed attaccare, la stessa voglia di trasmettere. Racconta, parla della scena e della sua visione, dell’amore e della dipendenza per il rap e la scrittura. Tra le tracce possiamo sottolineare “Musica Gratis”, “Merda cruda per tutti” con un Bassi molto old school ed aggressivo, “One more chanche” (con Nitro, Machete crew), “Fuori dal pattume” con Lord Bean ed un tono profondo e sentito, Guarda in Cielo con Jack (che vede un’interessante novità nella rappata, avrà letto la nostra recensione?), Django music con Mondo Marcio e dei toni molto americaneggianti. Anagogia si rivela una buona scelta, giovane e buon flow. Meddaman è la consueta sicurezza, Madman e Gemtaiz, che ormai conosciamo, fanno bene il loro lavoro e non sfigurano.

Bassi Maestro ha fatto un altro album dei suoi, ma non fraintendiamo quanto scritto: Bassi resta coerente con il suo modo di fare musica, e non abbandona il suo stile, ma come ad ogni uscita propone sempre qualcosa di fresco rimanendo tradizionale. Non ci sono grandi ribaltoni stilistici, novità musicalmente sconvolgenti, ma ad ogni uscita si alza il livello di una tacca. Qualcuno potrebbe annoiarsi, qualcuno potrebbe aggiungerlo alla propria playlist tra gli album preferiti: io ammetto senza vergogna di aver messo questo album nella mia playlist, ed ascoltarlo e prendere la vostra decisione non vi costa nulla, nel vero senso della parola: andate su www.bassimaestro.com, inserite la vostra mail e scaricate l’album. Buon ascolto!

Ciroga