Tu lo sai quanto costa questa fiducia nostra?
Fermi in divieto di sosta,
bevo come un russo fumo come un pellerossa
e mi faccio mangiare vivo da una stronza pelle e ossa.
Sembra l’altro giorno che te ne sei andata,
quella passeggiata dalla quale non sei più tornata.
Dici che per fare le tue cose non ti ho supportata,
mangio il fango da tre anni baby non è più giornata.
Che siete tutte uguali: i baci, le scopate, i regali
fuori angeli dentro squali.
Sento che nel mio cuore spento scavi,
per ogni volta che ho pensato che tornavi.
E ora a stento mi ricordo il tuo numero
vado lento i problemi non li supero.
Sono un diabetico che mangia un chilo di zucchero
non me ne frega più un cazzo, tu però…

Ritornello:
Dicevi che non posso stare da solo,
che non potrei andare più avanti.
Tu stai calpestando i diamanti
e anche se mi passi sopra rimango qua.
Dicevi che non posso stare da solo,
che non potrei andare più avanti.
Ma tanto non siamo più amanti
e anche se tu mi ti scordi rimango qua.

Mi puoi caricare sulla schiena il peso che ti pare
come fossi un animale,
ma quante volte hai usato la mia bocca per farti rianimare?
Hai usato le mie gambe per camminare, stronza!
Adesso che hai preso il via stai da sola,
hai messo sulla mia faccia la tua suola.
Ma spero che il prossimo stronzo che ti consola
ti faccia innamorare e poi ti lasci con l’amaro in gola.
Tu dici a che serve?
A farti vedere come si sta dalla parte di chi perde,
poi perché ve lo meritate merde
ci togliete il sonno, il fumo, i soldi in cambio ci ridate niente.
Che a fare quello onesto guadagni poco,
che gli altri più si mentono più gli va bene il gioco.
E ancora mi chiedi perché mi drogo?
Perché cerco di dimenticare che di vivere non c’è scopo.

Ritornello:
Dicevi che non posso stare da solo,
che non potrei andare più avanti.
Tu stai calpestando i diamanti
e anche se mi passi sopra rimango qua.
Dicevi che non posso stare da solo,
che non potrei andare più avanti.
Ma tanto non siamo più amanti
e anche se tu mi ti scordi rimango qua.