Ritornello:
Dicon che c’è gente destinata a vincere da quando nasce,
gli schiavi possono mettere al mondo solo schiavi,
io vivo con l’inferno in testa e dormo senza pace,
ti assicuro che non mi diverto a dir non siamo uguali.

Le tue barre hanno problemi cardiovascolari,
la superbia ruba l’anima agli artisti e li tramuta in schiavi,
voi non fate i vaghi, non parlo della solita stronzata tipo
Vendi il disco a mano? Sta sugli scaffali!
Qui tutto il concetto di far musica trascende,
perchè è tardi e sono stanco di giustificarmi sempre,
perchè soffro e non lascio manco una briciola a ste merde,
perchè è tempo che quello che ho dentro arrivi a questa gente.
Chi non ha cuore non muore d’infarto,
scrivo per morire domani sereno con mia moglie in sala parto,
col mio fuoco negli occhi di nuova vita,
il mio orgoglio, il mio sangue, la passione Guernica.
Nicholas De Amicis, con le mie cicatrici
tutti i miei perduti amici e soprattutto i sacrifici,
con quello che, fratello pure tu hai perso da tempo,
non competo in nessun modo con nessuno non vi sento.

Ritornello:
Dicon che c’è gente destinata a vincere da quando nasce,
gli schiavi possono mettere al mondo solo schiavi,
io vivo con l’inferno in testa e dormo senza pace,
ti assicuro che non mi diverto a dir non siamo uguali.

Vuoi sapere che ho pensato quando ero giù in basso?
Frega un cazzo di chi siete, con sta penna vi scasso!
Per ogni volta che ho detto adesso v’ammazzo,
per ogni stronzo che m’ha preso per pazzo;

Poi mi son toccato il cuore,
in pancia aumentava il bruciore,
in testa il loop, il beat perfetto ruota per 24 ore,
tutto quel che mi è rimasto lo metto sul piatto,
questa merda e la mia vita abbiamo stretto un patto.

Il mio cuore e la mia fame, il mio quaderno, la mia penna,
il fratello, l’infame, i miei giorni di merda,
mia madre, il mio sangue e la mia faccia per terra,
le mie lacrime, il talento, la mia anima in guerra.

Dicono che il dolce non è dolce in fondo se non hai strisciato
per davvero, il tuo palato non è abituato al salato;
Io da quando ho 16 anni che non ce la faccio più,
e la marmellata d’oggi mi sa ancora di ragù;
Fatti qualche anno a mangiare in bianco,
a dormire in una cazzo di topaia con gli scarafaggi a fianco,
a uscir di casa al buio e ritornare che è più buio,
Dio benedica Valeria per essermi stata accanto.
Oggi io non spreco manco mezza chance soldato,
perchè questi cani infami mi vorrebbero paralizzato,
e se domani svolto con un gol di tacco,
quale aragosta voglio spaghi al pomodoro da 300 al piatto.
Per me non è mai stata cosa autocommiserar lo strazio,
ma sti MCs non sanno che vuol dire avere un cazzo.
Fuori dalla lega di sti brillanti perdenti,
vengo a prender quel che è mio con le unghie e con i denti!

Ritornello:
Dicon che c’è gente destinata a vincere da quando nasce,
gli schiavi possono mettere al mondo solo schiavi,
io vivo con l’inferno in testa e dormo senza pace,
ti assicuro che non mi diverto a dir non siamo uguali.

Vuoi sapere che ho pensato quando ero giù in basso?
Frega un cazzo di chi siete, con sta penna vi scasso!
Per ogni volta che ho detto adesso vi ammazzo,
per ogni stronzo che m’ha preso per pazzo;

Poi mi son toccato il cuore,
in pancia aumentava il bruciore,
in testa il loop, il beat perfetto ruota per 24 ore,
tutto quel che mi è rimasto lo metto sul piatto,
questa merda e la mia vita abbiamo stretto un patto.

Il mio cuore e la mia fame, il mio quaderno, la mia penna,
il fratello, l’infame, i miei giorni di merda,
mia madre, il mio sangue e la mia faccia per terra,
le mie lacrime, il talento, la mia anima in guerra.

Il mio cuore e la mia fame, il mio quaderno, la mia penna,
il fratello, l’infame, i miei giorni di merda,
mia madre, il mio sangue e la mia faccia per terra,
le mie lacrime, il talento, la mia anima in guerra.

Vuoi sapere che ho pensato quando ero giù in basso?
Frega un cazzo di chi siete, con sta penna vi scasso!
Per ogni volta che ho detto adesso vi ammazzo,
per ogni stronzo che m’ha preso per pazzo;

Poi mi son toccato il cuore,
in pancia aumentava il bruciore,
in testa il loop, il beat perfetto ruota per 24 ore,
tutto quel che mi è rimasto lo metto sul piatto,
questa merda e la mia vita abbiamo stretto un patto.