Baby K Una Seria Recensione
Etichetta: Sony Music Italia/Epic
Distribuzione: Sony Music Italia/Epic
Anno: 2013

Una seria, Baby K, in questi anni ha dimostrato di esserlo. Lavorando duro e arrivando in alto, migliorando gradualmente da Femmina Alpha ad oggi.
Lei canta meno di “plastica” rispetto a prima, l’album suona decisamente di quella qualità che solo una major può garantirti, delle collaborazioni che solo con questi appoggi e queste basi puoi ottenere.

Tiziano Ferro ha scommesso su di lei, pare, essendo presente in tre delle tracce dell’album ( “Killer”, “Sei Sola”, “Il Tuo Boy è Preso Male”) e anche se c’entra poco, ad oggi, con il mondo del rap, vocalmente e artisticamente dà un apporto incredibile.

Sei Sola” è veramente una bella canzone, tendente all’auto-biografico, Baby K si racconta duettando perfettamente con Ferro, delle tre con lui, la mia preferita.
Troviamo poi Marracash in “Non Cambierò Mai” traccia che dà il là all’album e un cammeo di Fabri Fibra nella title track “Una Seria”.

Inoltre, possiamo ascoltare anche una versione re-edit di “Femmina Alpha”, canzone che l’ha resa famosa un paio d’estati fa.

Parlando di flow, si sentono decise migliorie, in quanto prima, ricalcava in parte quello di Amir, mentre ora è decisamente più “personale”, più sciolta sulla scorrevolezza di questi beat che spaziano dal blues all’elettronica; ecco i beat, sono decisamente, a mio avviso, la parte migliore di questo buon risultato musicale: sono perfetti e si adattano ottimamente alla voce di Claudia, andando così ad aumentare decisamente sia il livello del lavoro, sia la piacevolezza dell’ascoltarlo.

Parlato dei (molti) pregi, ora passiamo a dei difettucci. Tematiche: autobiografico, autocelebrativo, anche se può non sembrare, pesa abbastanza sull’economia del disco, che in quest’ambito ritengo un po’ piatto, ma la triste realtà è che ultimamente il rap italiano, in generale, non trasmette tutti questi grandi messaggi profondi. È sicuramente un disco “commerciale” fatto per piacere alla gente, quindi ovviamente le sonorità sono più da richiesta di mercato che rap-hiphop dure e pure.

Nel complesso è comunque un ottimo lavoro, piacevole all’ascolto, che può creare un buon bacino d’utenza e di fan, che ci dice che Baby K è decisamente migliorata rispetto a prima e che può sicuramente fare strada in un futuro, prospetticamente, mantenendo quest’andazzo.
Perciò buon ascolto, penso che i più non ne rimarranno delusi.

Vitto