Salmo Midnite Recensione
Etichetta: Tanta Roba
Distribuzione: Artist First
Anno: 2013

Siamo davanti ad uno dei lavori più potenti di questi ultimi tempi, non sarebbe onesto giudicare in maniera diversa l’album di Salmo, Midnite uscito per Tanta Roba.

Energico, coinvolgente, pieno di parole, pensieri, sensazioni. Salmo aveva dato ad intendere di che pasta era fatto gia dall’album precedente, dove da un nulla si è guadagnato un posto di riguardo nella scena nazionale (senza particolari supporti “marketing”) Salmo sale ancora di livello, arricchendo e potenziando le argomentazioni, i contenuti: resta coerente al suo essere molto “dark” ma lascia trasparire anche lati umani, nei quali l’ascoltatore con un’ambientazione molto meno estrema può rispecchiarsi.

Le produzioni spaziano dai sinth iperelettronici a dei beats più moderati e melodici: oltre ai brani autoprodotti, troviamo anche Shablo (in Rob Zombie ed Ordinaria Follia), Big Joe (Redneck), Stabber, Anagogia, B.Gil.

Lascio un piccolo appunto separato dagli altri per i producers di “Russel Crowe”: i Cyberpunkers, riconosciuti a livello mondiale tra i massimi esponenti della musica elettronica.

Nelle collaborazioni del rappato troviamo Noyz Narcos (accoppiata molto ben riuscita, in Rob Zombie), Nitro, Gemitaiz e Madman, Mezzosangue.

13 tracce di immagini, prospettive apocalittiche, violenza, ma anche umanità ed introspezione, la disillusione di qualcuno in grado di raccontare il “nero” di alcune situazioni contemporanee.

Un album che racchiude la visione di un artista completo e complesso.

L’album è difficile da “digerire”, le tracce sono molto cariche, quasi fino ad arrivare all’essere violente; poi si accomodano su ritmi decisamente più tenui, per poi risalire. Salmo è un artista particolare, racconta una visione non comprensibile e condivisibile da tutti, ma è opportuno valutarlo in funzione della sua dinamica di persona e di artista.

C’è carica nei suoi beats, nei suoi testi. Quella carica, quell’originalità, e quella complessità che dalla Kick Off lo ha portato a Tanta Roba, che da l’essere un “quasi nessuno” lo ha portato ad avere tutti i riflettori addosso: è significativo che i Cyberpunkers abbiano accettato di collaborare con Salmo. Degli artisti da World tour, da ingaggi di almeno 10 volte quelli dei rappers italiani, dallo spessore tecnico e competenza sonora che ad oggi l’hip hop italiano non ha. Questo disco mi ha rapito, è stato inevitabile ascoltarlo infinite volte, ed è stato difficile scrivere con il pensiero di rischiare di esaltarlo troppo. È un hip hop “sporco”, ma che mantiene una radice concreta, aprendo a scenari di livello diverso (chi dice che non è rap è invitato ad ascoltare bene Killer Game, e rimettere in discussione tutto), musicalità particolari e molto difficili da gestire. Consiglio l’acquisto dell’album a tutti coloro che amano la musica ben fatta, senza troppi sofismi o prese di partito fondamentaliste. Lo trovate su itunes e su supporto fisico, ed anche se siamo solo ad Aprile lo metto nella mia “top 5” dei dischi dell’anno.

Buon ascolto

Ciroga