Ted Bee The Young Veteran Recensione
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Anno: 2013

Ted bee, venuto al pubblico precedentemente con Ted Bundy, ci porta il suo terzo lavoro da solista.

Prodotto da Suhan, Joker, Jt, Lo Spesso, ci porta un album nel quale possiamo trovare un artista, ed una persona, molto cresciuta.

Ascoltando 110 e lode e questo album possiamo notare un procedere verso il miglioramento dei testi e della tecnica.
I producers si sono adoperati per dare un buon supporto all’artista: bei suoni, e piacevole l’alternarsi di strumentali ricche di sinth con strumentali più tradizionali, tra campioni e loop.

Flow scorrevole e capacità di trasmettere in modo semplice ed efficace il contenuto. Non è facile trovare un artista che sappia essere cosi completo ed esplicito, soprattutto quando i temi sono qualcosa di molto personale, sensazioni, emozioni, ed il disco di Ted Bee ne è pieno.

L’artista ci porta un puzzle di se, composto da 13 tasselli, ognuno con una sua sfumatura ed un suo contenuto. In questi tasselli vediamo anche la presenza di Fedez (Punk is not dead), Deal Pacino (siamo morti stanotte), Denny LaHome (vai fuori), Il Cile (la ruggine nel cuore), Joker (puttane e galeotti), Daspo (da queste 4 mura).

Mi permetto di fare un po’ di morale: se fosse un album della schiera degli “underground” più tradizionalisti sentiremmo la frase “keep it real” circa 30 volte in tutto l’album: l’artista in questione per quanto definibile “truzzo, poco rap, etc etc.“, non si concede nemmeno una di queste cadute di stile, seppur si “denuda” davanti agli ascoltatori. In molti altri lavori ci sarebbe stata una corsa al featuring per portare il disco in alto negli indici di gradimento, ma questo “young veteran” fa il lavoro da se, pur essendo un membro della Dogo Gang, uno dei nomi più forti in questo periodo in italia.

Parlando di musica il disco mi è decisamente piaciuto: vario nei suoni, nei concetti, molto umano, con molta Vita. Ascoltando i progressi del rapper milanese posso augurarmi che i prossimi lavori siano quelli del salto in alto: le qualità ci sono tutte, manca solo ancora un po’ di “qualcosa” che non riesco a contornare per vedere l’ascesa di questo titolo ad una fascia media di utenza ad un pubblico più importante. Sono fiducioso.

Il disco è in vendita su Itunes a 10,99, o in copia fisica agli in store. Vi saluto lasciandovi una citazione che mi ha fortemente colpito del disco: “Divertiti finchè puoi, che tanto non c’è un domani, saremo dei poveracci, ma vestiti Giorgio Armani“.
Buon ascolto

Ciroga