In questi giorni mi è capitato di imbattermi nella bacheca dell’evento di un instore di Salmo. A breve uscirà infatti il suo nuovo, attesissimo album, di cui il rapper di Olbia ha da poco annunciato il titolo, “Midnite”.

Non so per quale motivo, ma mi sono ritrovata a leggere i commenti di un post di una ragazzina, avrà avuto 16 anni, che inveiva contro “i 14enni che compreranno questo disco e che non ne sanno niente di Hip Hop“. Il suo discorso era supportato da termini abbastanza coloriti, minacce di pestaggio fuori da scuola alla compagna di istituto cui peccato mortale era quello di ascoltare Salmo da profana e cose di questo tipo.


foto rappresentativa casuale (es.paperblog.com)

Incuriosita da tanta rabbia e accanimento, sono andata più a fondo nella questione, leggendomi tutta la vicenda con tale partecipazione che mi sembrava di essere una di quelle donne/ragazze/anziane che stanno incollate alla tv a guardarsi “Uomini&Donne” nonostante faccia loro schifo. Sono così arrivata a scoprire che il motivo scatenante di questa gara di insulti e intimidazioni ormai in corso era Fedez. Cosa c’entra Fedez? Riporto direttamente le parole della partecipante minorenne a questa “competizione”:

BASTA BIMBE MINCHIA A STI EVENTI CHE POI GLI ARTISTI SI PRENDONO MALE E NON FANNO PIU’ FOTO COME FEDEZ, NE HANNO PIENI I COGLIONI DI VEDERE STA GENTE DI 11 ANNI“.

Ora, qui ci sarebbero diversi punti su cui discutere. Innanzitutto, tralasciando la stupidità in sè della faccenda, ciò che mi ha subito colpito è l’età: non più di 16 anni lei, 11 anni l’età delle sue vittime. C’è differenza? Ma continuiamo.

La cosa GRAVE secondo me di tutto questo discorso è il fatto che la foto assuma un ruolo così fondamentale: la gente si arrabbia se va agli instore e non ha lo scatto con l’artista. Chissenefrega del cd, quello è un pass per avere la foto, metafora azeccatissima che mi sono permessa di prendere in prestito dai Club Dogo, i quali avevano rilasciato tale dichiarazione in qualche intervista.

Ormai la musica è secondaria. Un’artista vende cd, ai teenager almeno, non perchè ha fatto della bella musica, ma perchè si è messo in posa con loro, questi piccoli nuovi “veterani” del Rap, cui unica preoccupazione è quella poi di tornare a casa accendere il pc e poter mettere la suddetta foto come immagine profilo del proprio Facebook. Anch’io tengo molto a fare le foto con gli artisti, è bello immortalare certi momenti, soprattutto in un’era come questa, e lo capisco, ma se l’artista si rifiuta è giusto indignarsi e prendersela con chi, onestamente, è li a comprare la stessa identica musica? Per me no.

E’ triste vedere tanto odio tra gli appartenenti ad una cultura che in teoria dovrebbe unire invece che dividere. Il problema è che ormai la cultura è diventata dominante, ovvero, di TUTTI, e TUTTI ascoltano Hip Hop. Anche mia nonna sa chi è Emis Killa. Io mi ricordo che a 15 anni non potevo neanche dire quello che ascoltavo ai miei, nè tanto meno agli amici, che invece mi prendevano in giro: non era mica affare per bambini questo genere. Invece oggi i ragazzini ne sono i maggior fruitori.

E non ci sarebbe niente di male con ciò, se non che mediamente la loro conoscenza del genere è pari ad un quarto, e più che Guè, Fedez e Salmo non conoscono (e tralasciamo che molte tra le loro fan siano anche fan di One Direction e Justin Bieber). Non conoscono tutta la STORIA che ci sta dietro. A scuola la frase che ci si sente spesso ripetere quando non si capisce perchè si debba perdere tempo a studiare storia è “conoscere il tuo passato è fondamentale per capire il tuo presente e per intraprendere con maggiore sicurezza il tuo futuro“.
Penso che lo stesso concetto valga per l’Hip Hop: è necessario conoscere la vita di questo genere così speciale se si vuole ascoltare, godere di vera, buona, musica.

La tendenza è invece poi quella  di ridurre il tutto a “musica da fast food“, stessi suoni, stessi testi, stessi personaggi, che nel giro di due giorni vengono assimilati e continuamente digeriti;  musica che non resta, insomma. Avere teenager che conoscano bene la scena e non si sfamino di tutto ciò che venga messo loro sul piatto, ma che sappiano distinguere cosa piace e cosa no in modo critico, sarebbe un passo avanti, anche per il genere stesso, ma non solo. Imparerebbero ad ascoltare le opinioni altrui (cosa che non fanno comunque molti Hip Hop Head, intendiamoci, il discorso è generale, ma non ci allarghiamo), leggendo cosa viene scritto esattamente e motivando le loro convinzioni senza insultare e dare del venduto a questo o a quello, senza fare polemiche inutili, senza esagerare.

Questa generazione che si abbuffa di questa musica che fine le farà fare?

Io sono convinta che l’Hip Hop in Italia sia stia diffondendo in modo così rapido ed esponenziale che  fra poco esploderà.
E gli artisti lo sanno, perciò cavalcano l’onda finchè dura. Ogni giorno escono svariati mixtape e dischi, fatti da chiunque. Sembra che fare Rap sia diventato obbligatorio. Ma non lo è. 

Il caro vecchio “respect“: ormai quella parola non esiste più. Quello che era il fondamento dell’Hip Hip sembra essere passato ora in secondo piano rispetto ai soldi e ai bei vestiti: si fa rap per quello, mica per altro. E così vediamo i cari 14enni che si impegnano tutti nello scrivere le loro canzoni, nel girare il video e pubblicarlo su Youtube, seguendo i trend del momento. Chissenefrega se la base fa cagare, chissenefrega se infarcisco il testo di stronzate, se non sto attento alla metrica perchè non so cosa sia.

A questo punto mi sento loro in diritto di dire: godetevela la musica, vivetevela, siate più curiosi, imparate da lei lezioni, e dedicatevi ad essa solo se dietro c’è del vero talento e passione, con tanto di studio.

Smettela di lanciare insulti sui social e ascoltate più musica. Arricchitevi. Perchè l’Hip Hop è questo che fa, in particolar modo dal punto di vista spirituale: da quella emozione, quel brivido che nessun altro potrà mai suscitare. E forse, magari, riuscirete a regalare a noi “più anziani”, qualcosa che non ci faccia annoiare.

P.s. Alla ragazzina che ce l’ha con gli 11enni, voglio renderti conscia del fatto che Fedez non ha fatto foto coi fan non perchè c’erano “bimbiminkia”, ma semplicemente perchè non ne aveva voglia. Capita di essere scortese quando fai il rapper.

Ester