Perché hai intitolato la tua mostra “Strada Madre”?
Principalmente per 2 motivi: il primo è perchè questa mostra fa parte di un percorso di crescita artistica che parte da lontano, da quando ho preso in mano per la prima volta uno spray nel 1987 sono sempre andato dritto percorrendo una strada madre che mi ha portato ad esporre in posti importanti, e che mi permetterà ancora cercare di andare sempre avanti. il secondo motivo, è molto più inerente ai pezzi esposti essendo molti di essi ispirati al reticolo di strade che intersecano Melrose Avenue a West Hollywood, e che portano tutte al vicolo dove si trova la hall of fame storica dei CBS, dove io abitualmente dipingo quando sono a LA.

Raptuz

L”hip hop è nato come un cultura che abbracciava 4 discipline, tra le quali il writing. Oggi invece l”hip hop è visto dalla maggior parte delle persone soltanto come rap. Qual”è il ruolo del writing all”interno della cultura hip hop oggi? Che cosa ha fatto allontanare i riflettori dal writing per concentrarli invece quasi totalmente sul Mcing?
Nonostante molti dei miei migliori amici fossero rappers o deejays,  la cultura Hip Hop non è mai stata nel mio DNA, in effetti non bado molto a cosa fa, o a che cultura appartiene una persona che dipinge a fianco a me, penso solamente che l”arte del writing sia nata dalla cultura Hip Hop, ma che ora vada con le sue gambe per una strada parallela ma separata da tutto il resto. per quanto mi riguarda non credo proprio che i riflettori si siano allontanati da noi per concentrarsi sul Mcing tutto stà in che direzione uno sta guardando.

Chi sono le tue fonti di ispirazione nell”attività artistica?
Direi nessuno a parte me stesso.

Attualmente, in Italia, cӏ qualche writer che stimi in particolare?
Certo ce ne sono moltissimi che tra l”altro sono anche amici di lunga data, ma non faccio nomi per evitare di dimenticarmene qualcuno…

Che cosa voleva dire far parte di una crew che fa graffiti? Quali sono le regole?
Non ci sono regole, a mio vedere la crew nasce spontaneamente tra persone/artisti che si sentono bene assieme e che portano avanti una stessa passione per questo motivo fare parte di una crew è come avere una seconda famiglia , ed è sempre stato per me motivo di grande orgoglio farne parte.

Raptuz

Quanto ha influito la tua esperienza a Los Angeles per la tua crescita umana ed artistica? Quali differenze ci sono nella street art in America rispetto che in Italia?
Non ha influito molto sulla crescita artistica, ma sicuramente mi ha cambiato a livello di esperienze umane e di vita e soprattutto mi ha sempre dato nuovo entusiasmo per affrontare le difficoltà. le differenze ormai sono minime, ma sicuramente lo spirito con cui i ragazzi di LA affrontano il writing è rimasto un po pìù vecchio stile, molto più  entusiasmo e passione (gangs a parte) mentre noi in europa abbiamo scoperto prima il lato “business” e siamo un po più disincantati.

Come concilii l” “arte da strada” con le commesse per i grandi brand multinazionali?
Non la concilio, sono due cose diverse: una è passione, l”altra è lavoro.

Se dovessi guardare i tuoi lavori più vecchi e qulli più recenti, che evoluzione ci vedresti? C”è più o meno lettering? Cos”è cambiato?
Direi che nelle cose nuove c”è molto più studio a livello concettuale e tecnico (molto merito va anche ai nuovi materiali)  quelle vecchie restano comunque sempre nel cuore perchè mentre le realizzavi all”epoca per te erano il massimo che potevi dare. riguardo al letternig, preferisco il figurativo, ma non disdegno ogni tanto di buttar giù qualche lettera, ma non credo proprio sia il mio forte.

Immagina di essere sindaco di una città che vuoi tu. Cosa faresti per avere sui muri solo graffitti decenti e non le solite accozzaglie che vediamo in giro? Permetteresti l”uso di tag?
Se fossi un sindaco invece di spendere periodicamente un sacco di soldi per far ripulire le pareti taggate, le farei dipingere su commissione in modo da “ripulire” ed allo stesso tempo avere un opera degna di questo nome.

 

Raptuz