Emis Killa - L’Erba Cattiva  

Etichetta: Carosello Records
Distribuzione: Carosello Records
Anno: 2012

Fondamentalmente quando qualcuno diventa più bravo lo si capisce; oggettivamente più bravo, dico; non solo grazie al numero di visual su youtube o ai commenti su Facebook da parte dei fan accaniti: tutto questo non fa bravo, non fa artista. Certo a lui il web può aver dato, all’inizio una gran mano, ma come ha asserito in un’intervista fatta recentemente non è stato il suo punto di lancio, ma solo un ennesimo punto di sfogo del cammino del suo successo.

Te ne accorgi quando esce con un disco che dopo 3 settimane è ancora in top ten nella classifica generale degli album più venduti in Italia, quando collabora, in questo stesso disco con Guè Pequeno, Fabri Fibra, Marracash e Tormento e rappa al loro livello, senza farsi “mangiare” dal guest in questione; quando fa fare bella figura agli altri ospiti del disco (G.Soave, Duellz, Fabio De Martino) ma non risalta la loro presenza ma solo quella dell’artista principale.

Il cammino compiuto da Emis Killa in questi ultimi anni è stato spaventoso: inizialmente non mi piaceva, ne come personaggio ne come musica, ma grazie al cielo, ogni tanto, quando si è giovani poi si matura, si ascoltano i consigli e migliora anche l’attitudine verso quello che fai; a quel punto puoi anche definirti “arrivato” anche se la sua carriera è appena cominciata nel mondo major.

Uno stile, il suo, che con il tempo è salito di livello, essendo sempre stato tecnicamente molto bravo, ora posso definirlo “perfetto” (con tutti i se e i ma del caso) ma dall’essere un vincitore fisso delle battle di freestyle ad arrivare dove è oggi non è facile.

Come testi e modo di rappare ricorda molto Marracash, però con qualcosa di diverso.

Quasi tutto l’album può essere un “singolo”, recentemente uscito con “Come un Pitbull”, traccia molto personale in cui si racconta, le altre canzoni sono tutte orecchiabili: da “Cashwoman” molto divertente sul rapporto ragazzo-ragazza super-attuale, a  “Tutto Quello che Ho” canzone dedicata ai genitori, che ricorrono nei ringraziamenti di Killa in molte tracce, in questo disco non ne sbaglia una.

Tematiche che appunto svariano dal personale al più frivolo dei temi, da testi seri a simpatici ritornelli che portano il livello di gradimento al massimo, uniti a delle produzioni fenomenali, forse sono il motivo del successo di questo gran bel disco.

Non mancano pezzi in extrabeat che è uno dei punti forti della tecnica del ragazzo, ma anche i pezzi melodici e cantati non gli fanno paura.

Ho un solo consiglio, compratelo e toglietevi dalla testa questa storia del commerciale, se è li evidentemente c’è un motivo e con questo cd l’ha dimostrato in pieno e accontenterà tutti i tipi d’orecchio, a parte chi è radicato così tanto all’underground da non voler capire ne ammettere che in effetti Emis Killa ha veramente fatto il salto di qualità.

Vitto