Rapstar (Fabri Fibra + Clementino) – Non è Gratis  

Etichetta: Tempi Duri
Distribuzione: Universal
Anno: 2012

Bella copertina, bel disco, ottime produzioni, due ottimi artisti; gli ingredienti ci sono tutti ma…

Innanzitutto c’è da dire che, non me ne vogliano, abbiamo un Fibra irriconoscibile: la frase “non sei più quello di…” calza a pennello, ma senza andare indietro negli anni, senza arrivare a “Uomini di Mare” o “Turbe Giovanili”, semplicemente andando in retro ad un anno fa con “Controcultura”.

Da quando ha aperto “Tempi Duri”, le sue collaborazioni sono scese di livello e penso che sia all’orecchio di tutti, con queste inutili ripetizioni ridondanti che guidano l’ascoltatore al ritornello, sono solo un’ombra di quello che era Fibra con delle chiusure intelligenti e cervellotiche, quelle insomma che “per capire mandi indietro”.

Clementino invece si conferma ottimo, come già aveva dimostrato in “I.E.N.A.” lavoro uscito non molto tempo fa, con la differenza che in questo caso utilizza molto meno il dialetto e dimostra di essere molto capace anche in lingua base italica, senza sbavature e ovviamente con i suoi soliti incastri che rendono ogni sua canzone di un livello superiore alla media.

In totale sono 16 tracce (nella versione Bonus Track di iTunes) con i featuring dei soli Entics e Marracash per quanto riguarda il cantato e le collaborazioni di Dj Tayone e Dj Double S nelle produzioni e nell’unico remix presente nell’album “Chimica Brothers Remix”.

Entics viene visto partecipe nel ritornello di “Una Possibilità” mentre Marracash in “La Prova Vivente” che era stato messo in free download appena prima dell’uscita ufficiale del disco datata 31 gennaio.

Ovviamente non è che Fibra faccia “schifo” nelle canzoni, riamane comunque “il capo” però ad essere onesti Clementino fa molta più bella figura di lui, per quanto riguarda le rime.
Tecnicamente rimane sempre uno dei migliori, ovviamente, non gli si toglie nulla.

Molto belle la canzoni “Non è Gratis” e “Outro” che chiude magnificamente il disco.

Nel complesso è un bel disco però, per chi ancora non l’ha sentito, scordatevi la vena underground di Clementino, perché sicuramente ha fatto il salto della “barricata” ed con questo prodotto i più potranno definirlo “commerciale”; ben  venga per l’artista napoletano.

Il disco si può acquistare su digital store o nei negozi, “non è gratis” non è solo il titolo, è anche un dato di fatto e tra l’altro mi vedo d’accordo con questo, perché ultimamente il free download è sempre più diffuso e ciò non è proprio un vantaggio per la musica perché rischia spesso di abbassare la qualità dei prodotti e regalare scarsi risultati.

Procuratevelo se siete fan di Fibra, se siete fan di Clementino per notare le differenze con i suoi tipici prodotti musicali e se avete voglia di ascoltarvi due “big” del rap italiano alternarsi su ottime strumentali, ma come giudizio complessivo posso solo dire, a mio avviso, che nonostante le aspettative e tutte le carte in regola per un progetto “bomba” ne è invece uscita una produzione mediocre.

Ultima ma non per questo meno importante è una piccola nota che mi sento di fare a Fibra, che ribadisce in una sua rima, il concetto già espresso nel suo libro; in “la prova vivente” infatti evidenzia la mancanza di “forum” intesi come luoghi di confronto per il rap sul web che ovviamente negli ultimi anni ha dato una gran mano all’espansione di questo fenomeno musicale. Dissento fortemente dalle sue affermazioni in quanto credo che in Italia esistano una discreta quantità di siti internet più o meno famosi, più o meno curati che danno la possibilità ai fan di esprimere le proprie opinioni sugli artisti e soprattutto un sacco di impegno da parte di chi ci sta dietro per continuare a far funzionare tutto questo. Spero che se ne accorga.

Vitto