Maxi B - L’ottavo giorno della Settimana  

Etichetta: Tempi Duri/Universal
Distribuzione: Universal
Anno: 2012

Maxi B, con il suo disco è dimostrazione tangibile del fatto che non sempre il passaggio sotto major è sinonimo di peggioramento. In Ottavo giorno della settimana troviamo un Maxi che non sente gli anni sulle spalle, anzi. Chi si aspettava un altro album dell’artista italo-svizzero, con le stesse cadenze, gli stessi intenti verrà stupito; Maxi B resta sempre lo stesso, ma ha cambiato modo di fare musica. Forse il matrimonio con “tempi duri” ed Universal gli ha fatto bene?

Le produzioni, affidate ai soliti noti sono ottime: suoni tradizionali e americaneggianti si alternano tra le tracce. Ogni beat si misura perfettamente con i brani: buona varietà, e suoni personali: non troviamo beats nei quali si sente marcatamente l’ispirazione a nessuno, se non ai producers stessi.

Maxi è Maxi: poche parole. Tecnicamente e musicalmente intoccabile: esperienza e talento si sentono tutti. Tra i Big della scena Hip Hop Italiana cresce ulteriormente, nonostante gli anni di esperienza sulle spalle. L’evoluzione si sente nei testi, in tutti i nuovi brani. Troviamo un Maxi “diverso” dai prodotti precedenti: diverso tra virgolette poiché resta lui, ma risulta molto meno impegnativo da ascoltare rispetto agli album precedenti, meno monotono.

Tra le collaborazioni troviamo un buon Fabri Fibra (in Troppo Bello), un buon Danti (Toro seduto), i due “soliti” Naghi e Michel (Veramente falso), Daniele Vit (paura, rum e fango), e Maqs Rossi (in Mia): tutti bravi, ottime esecuzioni.

Concludendo ci resta solo un consiglio: comprare il disco di Maxi B.

Resta il Maxi di sempre da anni, ma questa volta riesce a suonare fresco e nuovo: suona meglio, e chi lo ha definito ormai noioso potrà restare piacevolmente stupito da questa nuova evoluzione stilistica e musicale: nessuno stravolgimento, solo un miglioramento. L’ottavo giorno della settimana è quello dove tutto dovrebbe cambiare: non ha cambiato temi, amore, politica, vita, introspezione, musica. Ha cambiato il modo di parlarcene, e speriamo cambi anche il feedback del pubblico. Credo che dopo tanti sforzi e lavori se lo meriti, come per altri artisti della nostra amata scena.

Ciroga