Kaos - Post Scripta  

Etichetta: K-age
Distribuzione:
Anno: 2011

Torna Kaos. Per chi non lo conoscesse mettiamo subito in chiaro alcune note biografiche dell’Artista:
Kaos One, classe 1971, attivo nella scena Hip Hop dal 1986 con la “Fresh press crew” (di cui facevano parte Dj Skizo, soul boy), che poi prese il nome della sicuramente più nota “Radical Stuff”. Il primo rap di Kaos è in lingua inglese, a dopo pochi anni arriva anche in italiano: il primo brano italiano di Kaos è del 1993, nel disco “la rapadopa” di Dj Gruff. A seguire collaborazioni di spessore con i Colle der Fomento, Neffa, Fritz da Cat. Tre album solisti: Fastidio (1996), L’attesa (1999), Karma (2007); in mezzo un disco con Deda e Sean “Melma & merda”, e sotto il nome di Neo-Ex (con Gopher) “l’anello Mancante”. In questi lavori collaborazioni con nomi storici e nuovi: Chico Md (Deda), Dj Trix, Don Joe, Shablo, Dj Argento, Moddi Mc, Club Dogo, Turi, e molti altri. Per chiudere la cornice biografica parliamo di Kaos come Writer e come producer: in quanti sanno che è stata la mano di Marco Fiorito a produrre “Flow dopo Flow” e “Dio Lodato” di Joe Cassano?

Dopo aver dato un po’ di cenni sull’artista e sul suo passato, per avvicinare i neofiti al personaggio e dare un po’ di indici di ricerca, passiamo al presente: post scripta, album che esce dopo una parentesi di silenzio totale, in una data forte di significati: 11/11/2011. Il disco è composto di 8 tracce, e Kaos ne è il solo protagonista.

Le produzioni hanno il filo logico e musicale di quelle che hanno sempre accompagnato l’artista milanese, molti suoni “vivi” e pochi synth: c’è una mano di campioni e di distorsioni che regala un sapore classico e di qualità, ma non vecchio. I pochi vocali nei beats sono ben dosati e non danno fastidio al cantato.

Il cantanto è solo di Kaos, come detto sopra, che si riconferma ancora una volta un artista, scrittore, di livello elevatissimo. Kaos satura ogni metodo di giudizio: tecnicamente perfetto, da accademia: nessun errore di metrica, composizione, ritmica. Perfetto come pochissimi in Italia. Vocabolario molto ricco, ed un largo e forte uso di doppi sensi ed ambiguità

La cosa che ha sempre distinto Kaos dal “gruppo”, oltre che la voce molto “particolare”, è la capacità e la cura nell’uso della parola. Kaos torna in un momento dove in molti sentono la mancanza del rap fatto bene ed alla vecchia maniera: torna carico di significato e di parole, più o meno dolci, come ad ogni disco. Gli argomenti che tratta sono musica, la sua visione della vita, ed alcuni lati della sua emotività.

Il disco si presenta come un un disco che per molti neo ascoltatori potrebbe suonare “anomalo”. Post Scripta è un pezzo di storia del rap che torna, opportunamente ammodernato, e si fa sentire forte (A 48 ore dall’uscita il disco è balzato al primo posto nella chart di iTunes).

Concludendo posso dire che chi aveva aspettative alte su questo disco non resterà deluso: Kaos è tornato, senza stravolgimenti, ma evoluto. È difficile sentire la differenza con i prodotti precedenti: gia dai primi dischi è stato un punto di riferimento, come si spera che oggi torni ad esserlo. Mi sento di consigliare un ascolto almeno dell’album, e in possibilità, anche dei prodotti precedenti. Questo prodotto è destinato a mettersi dietro molti prodotti attuali, e speriamo che le nuove “teste” imparino ad ascoltare anche questo tipo di rap, un po’ classico, ma che non ha nulla da invidiare a quello modernissimo dei mix stilistici vari, e delle contaminazioni.

Piccola parentesi: Le 2 metà è il primo video musicale ufficiale di Kaos (da solista) in 25 anni di attività (prodotto da Machete prod). Aspettiamo le date di un eventuale tour, e magari qualche altro video dell’artista. Bentornato Don Kaos.

Ciroga