Maxi B – Cattivo Mixtape  

Etichetta: Tempi duri records
Distribuzione: Free Download
Anno: 2011

Maxi B torna con un nuovo prodotto in preparazione a “l’ottavo giorno della settimana”; e diciamo che se questo è il “pre”, dobbiamo prepararci ad un disco che resterà negli anni a venire.

La selezione dei producers è sopraffina; Michel, DJ CI, MondomMarcio (con Salmo), Dj Nais, ed i “nuovi” Hotelpry, The Strangers. Una sola parola: Bravi. Nulla da ridire: produzioni perfette per l’artista Italo-Svizzero.
Sempre ben bilanciate le sonorità, sempre a “tema” con le caratteristiche del rapper: i suoni compensano il cantato ma non distolgono l’attenzione, o vincolano le sonorità del tutto. Per il grande pubblico potrebbero essere nomi già sentiti ma non di spicco, ma la qualità delle produzioni di questi artisti è di serie A.

Su Maxi B c’è poco da dire ancora. Uscito ufficialmente nel 1996 non ha mai smesso di essere presente nella scena come nome importante. Da Preso Giallo (2000) è uno dei nomi intoccabili della scena: posto guadagnato grazie alle sue capacità tecniche e dalla qualità di tutti i lavori che ha editato. Quest’ultimo è un’altra prova di qualità e incontestabilità di Maxi. Perfetto sotto tutti i punti di vista: tecnica e tematiche. Resta sempre molto personale, e nei suoi lavori tocca con chiarezza ed efficacia superlativa moltissimi temi: dal rapporto con le persone (che si voglia intendere amore, amicizia, collaborazione…), politica, introspezione, musica, società. Maxi resta sempre lo stesso anche e soprattutto in questo. Tecnicamente ha fatto altri passi avanti; come tematiche continua ad evolvere il suo pensiero, sempre coerente.

Le collaborazioni riportano qualche nome nuovo e rispolverano vecchie collaborazioni: Kaso, Dj Vigor, Egreen, Michel, Fabri Fibra, Lucci, Naghi, Atpc, Clementino, e Primo. Fabri Fibra si occupa anche dell’Hosting nel disco, e tutti gli altri presenti sono incastrati perfettamente nei brani nei quali compaiono. Vecchie amicizie e qualche novità, che non fanno mai male, quando con questa qualità.

Complessivamente si può solo dire: Scaricate ed ascoltate.
Il disco mi ha colpito, piace ed attira: Maxi è da sempre garanzia di qualità e buona musica, e porta sempre con se i suoi suoni, le sue idee. Resta sempre ai livelli più alti senza mai scadere nel copiare per attirare ascolti, nel prendere una tendenza di altri per restare su. Questa recensione mi è costata molti ascolti, perché è stato difficile mettere insieme idee in una sola direzione: non ho trovato punti sfavorevoli, difetti. Questo è uno di quei prodotti che esula dai gusti legati agli artisti, tendenze, mode. Se piace la musica fatta bene, con il cuore, piace Maxi B. Punto.

Aspettiamo l’ottavo giorno della settimana, con delle aspettative molto alte. Intanto il consiglio è di scaricare il disco dal sito di Tempi Duri (nel quale trovate anche “lo capisci l’italiano Vol.4” di Dj Double S, scaricare!) e di tenere le vostre carte prepagate cariche per l’acquisto su itunes, o qualche soldo in tasca per l’acquisto in copia fisica del prossimo lavoro (in uscita per Tempi Duri ed Universal).
Buon ascolto!

Ciroga

     

 

Denny ha fatto attendere il pubblico mesi per l”uscita di questo disco, creando diverse aspettative intorno ad esso; ottima mossa di marketing, quella estiva, di mostrare in diretta dagli studi di Andrea Bzilla, produttore del mixtape, in streaming ai fan, il mixaggio.

Che dire? Personalmente m”aspettavo un approccio diverso rispetto a quello che poi si è realmente presentato al pubblico, ma nulla di negativo, mi spiego: ho sempre avuto modo di apprezzare Denny nelle sue varie partecipazioni canore negli ultimi anni nei mixtape di Entics o in qualche sporardica apparizione come in Harshtime vol.6 con “Brand New Rap” e il seguente remix “Rossonero” (sempre sul beat di “Black&Yellow” di Wiz Khalifa) ma questo è un suono un po” diverso rispetto a quello che credevo portasse per un suo tape da solista.

Musica elettronica, dub-step, atmosfera più da discoteca nostrana rispetto all”idea di mixtape da club americano che con l”intervento di DonJoe si cercava di ricreare (mi ha ricordato tanto i commenti di Whoo Kid nei vari mixtape della G-Unit di una decina d”anni fa, forse però in questo caso forzando particolarmente la mano, a volte può essere fastidioso); le tracce, 13 in tutto, fanno ballare, divertire, non hanno grandi pretese di contenuto: tematiche prevalenti sono le relazioni amorose vissute nella più moderna delle maniere, legate quindi a facebook, twitter, al telefono (“Telephone (Chiamami)”, primo singolo uscito con video), una canzone con Fedez, “Miracle”, in cui si parla della situazione politica attuale e via così. “Rubinetto (E ti gira)”, una delle canzoni che preferisco, con la partecipazione di Sopreman, dà comunque la linea guida di quello che è il disco, o meglio mixtape: questo termine (ab)usato ultimamente tra i rapper italiani sta diventando tanto modaiolo quanto utile a farsi promozione; una critica? Ci siamo arrivati 10 anni dopo rispetto agli Stati Uniti: da noi prima il mixtape era il disco underground distribuito dagli artisti stessi, ora grazie anche alla diffusione pubblicitaria e mediatica del web è diventata una pratica diffusissima da parte degli artisti hip-hop per alzare l”hype intorno alle loro figure.

Oltre ai sopracitati Fedez e Sopreman, le collaborazioni passano da Emis Killa a Guè Pequeno ed Entics (questi ultimi due non hanno dato il meglio di loro).

DonJoe, come già detto, è onnipresente nell”economia del mixtape (ora sarà chiaro per tutti il termine “Hosted”) e ha prodotto anche una traccia, “Anche Se”.

Piccola frecciata a Nesli nell”intro dell”album (“anche se non mi trucco da frocio come Nesli”). Dove andrà a finire?

“Sisco” è il nuovo termine che probabilmente diventerà famoso tra il pubblico (quasi solo teenagers, ma attenzione, non è assolutamente un male, al giorno d”oggi. Fughiamo ogni dubbio riguardo a questo tipo di approccio degli artisti e della musica); serve che si spieghi cosa significa?

In generale un buon disco, nella media, non eccezionale ma per nulla un pessimo lavoro; ottimo per un ascolto divertente con gli amici in macchina, ottimo per un qualsiasi Dj set, queste qualità fanno passare in secondo piano la piccola carenza di contenuti delle canzoni, non era quello l”obbiettivo; essendo in freedownload merita più di una chance e si attende la crescita definitiva di questo artista che è super-promettente e solo a lui sta la capacità di fare il salto di qualità passando da promessa a punto fermi del rap.