Marracash - King del rap (Recensione)  

Etichetta: Universal
Distribuzione:Universal
Anno: 2011

Vi do il benvenuto all”ascolto del disco dell”anno e forse, senza esagerare, uno dei migliori degli ultimi 3-4 anni, almeno in Italia.

Se c”erano ancora dubbi sulla bravura di Marracash, sulla genialità, il ritmo, la tecnica, ora non ce ne sono più. Marracash con “King del Rap“, sorpassa la linea che lo divideva da cantante, artista, rapper ed entra in quell”Olimpo che per ora aveva accolto, della categoria, J-Ax con sonorità decisamente diverse rispetto alle sue prime con gli Articolo 31 e Fabri Fibra, dopo un”evoluzione tendente alla Radio Policy (ma sempre con una sottile ironia ed intelligenza che l”ha sempre caratterizzato).

L”album in edizione completa contiene 16 tracce (più, nell”edizione Deluxe, Roccia Music 2 che racchiude 9 tracce inedite più 6 remix).

In 16 tracce è difficilissimo trovare dei difetti, il disco è semplicemente perfetto, nel senso che abbina un”ottima dose di “stupidità” con canzoni come “S.E.N.I.C.A.R.” con Guè Pequeno o “In Down” per passare ad uno stile più vicino a “La parola che nessuno riesce a dire” con “…Quando Ero Vivo” con la partecipazione di J-Ax: il risultato? Una canzone che non svergognerebbe sul palco a San Remo. Due menti geniali, il passato e il presente (probabilmente per un po” anche il futuro) insieme.

E lo spettacolo non finisce qui: sfido qualcuno a non dare retta al testo di “Didinò” o a sorridere sulle parole di “Fotoromanzo

Le altre collaborazioni sono di: Fabri Fibra, Jake La Furia, due tracce lasciate nelle abili mani e voce di Salmo (soprattutto “Marrageddon“: il beat è tipico delle canzoni dell”artista della Machete Prod.), Entics, Emis Killa, Attila (ottima la sua strofa tendente al reggae su una base quasi dubstep in “Semtex”) e Co”Sang con le produzioni di Don Joe, Del, The Buildzer.

Nessun errore tecnico, il flow di Marra è il miglior flow attualmente disponibile sulla scena.

Sicuro questo disco può soddisfare tutti i tipi d”orecchio e credo che a chi non piace non piaccia, a questo punto, questo genere di musica.

Come suggerisce il titolo, il rap ha trovato il suo Re, ha di sicuro alzato il livello che ultimamente non era per nulla alto. Ora c”è un esempio nuovo da seguire, vediamo se e chi riuscirà a ripercorrere i suoi passi

Vitto