Ghemon / Gilmar – Confessioni Di Una Mente Meticolosa – Nuovo pezzo online su Youtube – Rap & Lyrics: Ghemon / Gilmar – Musica: MainLoop
Registrato da Ghemon & Fid Mella @ Rachkuchl, Vienna & al “Che Fai, Esci? No” Studio, Milano – Visual: Mecna

Testo:

Hey Boss non spingermi che sono come un bossolo pronto ad esplodere
prossimo al limite…
Se fai fatica a capirmi questo è un tuo limite,
provaci l”anno prossimo, a limite!

E” il Titanic,
mentre tutto affonda impariamo a vivere dai cani,
siamo animali solitari col senso del gruppo, inseguiamo una lepre
faccio foto straordinarie senza sviluppo e senza neanche una Reflex
Aironi appollaiati ma pronti a spiccare il volo dai balconi delle nostre abitazioni
asserragliati in seminterrati di trenta metri quadri,
aquiloni che cercano il cielo e restano in qualche modo legati.
Mi do per intero, il pensiero è il mio ministero che sposto a destra o a sinistra,
a seconda dell”emisfero
Superstizione o più devozione al mistero?
Quando credo in cose in cui non capisco, mi dispero
Questa è una discesa in miniera per scovare un diamante
anche se, se vuoi, per voi è solo una pietra
Filigrana prodotta da una filiera
prima che una filiale non la rinomini volgarmente “moneta”
Valore alle parole, calore alla carotide
canto della mia vita, scrivo le sue fasi topiche in cui tutto è malattia
comprese le svolte comiche e più che un disco nuovo
visto scrivendo le cronache delle mie tare croniche
faccio le tarature, l”assetto, ho le gomme morbide come le vetture
in caso sbagliassi strada e la pioggia mi sorprendesse
questo è il mio “se sapeste” questo è il mio Hagakure

Rit. (X2)
Sei sempre tu,
tu mi racconti un mondo dove io non sto
parli di un film che io avevo già visto
e un finale a sorpresa, ma è tutto previsto

“Equivalente ad un distacco quando metto fiacchi a disagio…”
e sclero, perchè il vostro è un tentativo insincero di venderci un miraggio
ma da che il mondo esiste nessun uomo saggio scambia un plagio per il vero
Sono Baggio, numero dieci, estinto
Nadia Comaneci, un dieci su dieci olimpico,
cripto poesia ma strippo per darle ritmo
vi lascio stare nel limbo dei gangsta a ballare il cripwalk, capito?
Il vostro è solo un inferno in affitto,
il nostro è un paradiso che spetta di diritto
a chi si sente straniero ed ha un”oncia di sangue misto,
ad ogni “Cane Sciolto” come Sergio Castellitto
ad ogni coscritto, ogni guitto, ogni derelitto,
siamo il tesoro seppellito sul fondo del relitto,
ed io sono la linfa grezza che fa muovere il veicolo,
però sono un pericolo se tu non l”hai capito!

Rit. (X2)
Sei sempre tu,
tu mi racconti un mondo dove io non sto
parli di un film che io avevo già visto
e un finale a sorpresa, ma è tutto previsto