J-Ax - Meglio prima (Recensione)   Etichetta: Sony Music
Distribuzione: Sony Music
Anno: 2011

Torna J-Ax, al quarto album da solista, il primo dopo due anni di collaborazioni e varie comparse su più progetti. Partiamo da un presupposto: questo album non è rap, o meglio, non è rap puro. Ax ha brevettato il Rap&‘Roll, e dimostra come più generi possano convivere in modo assolutamente eccellente.

Con una carriera assolutamente invidiabile, l’artista ha sempre trovato la chiave di volta per coinvolgere un ampio spettro di ascoltatori: da quello più “specializzato” a quello di massa. Anche con questo album ha centrato il segno. È un Album che può piacere agli ascoltatori di più generi e di diverse età: è un lavoro che potremmo definire trasversale. J-Ax arriva dal “lontano” 1992, con i primi lavori targati “Articolo 31” e “Spaghetti Funk”, e con gli stessi Space One, Chief, Franco Godi, che oggi ha ritrovato e con i quali continua a lavorare con la stessa verve e lo stesso spirito.

Non possiamo parlare di produzioni come al nostro solito: qui troviamo dei Beats, e della musica suonata: la supervisione di Franco Godi, suo compagno di viaggio di sempre, si fa sentire. La parte musicale si sposa più con il rock che con il rap, anche se in molti passi i kick del rap inseguono le chitarre, mescolandosi. La sound base è molto varia, partiamo dal mix di cui sopra, al rock, rap, melodico, e qualche contaminazione elettronica.

Ax, come cantante, è sempre il buon J-Ax: non si è dimenticato come si incastrano le rime, come seguire le figure metriche, come fare rap, ed ha imparato ad essere ancora più “musicale” di prima. Non si può contestare nulla a un personaggio con le capacità e la tecnica dell’artista milanese. Ax continua a crescere ed evolvere mantenendo il suo stampo.

Le collaborazioni sono ben scelte e pesate a dovere: troviamo Mistaman, Canesecco (in Questi ragazzini, nella Deluxe Edition), Jake la Furia (Reci-Divo). Quantità non invasiva, qualità eccellente. Nessuno sfigura o abbassa il livello delle tracce: tutti si sposano benissimo con il tema delle tracce sulle quali si trovano a performare. Ultima nota sulle collaborazioni la riservo per la radio-edit a cura di Alex Gaudino. Molto poco “rap” ma è un’ottima ciliegina sulla torta.

Sui contenuti altra parentesi positiva. Un buon mescolarsi di tanti argomenti, alcuni comuni e popolari, altri molto personali. Facendo un sommario, Ax tocca amore, politica, introspezione, troviamo anche una dedica ai suoi fans, una ai personaggi che hanno criticato e criticano l’artista nel post “articolo31”. Non annoia, nonostante alcune cose potrebbero sembrare trite e ri-trite, e ci da uno spunto sul quale  riflettere: “era meglio prima(?)”: scegliete di leggerlo come domanda e come affermazione, ragionando sul senso che può avere la frase in tutti e due i modi: musica, ambiente, persone, scena, politica, persone.

Conclusione e “angolo delle considerazioni personali”: questo album abbraccia tante sonorità, tanti stili diversi, ma senza metterli in contrasto tra loro. Sicuramente l’artista è completo e maturo, ma non credo sia semplice fare un mix di cosi tanti caratteri senza far pesare una tendenza rispetto ad un’altra. Mi ha stupito piacevolmente la presenza di Mistama e Canesecco nell’album: due ottimi artisti poco “mainstream” che credo che meritino un po’ di esposizione. L’album nel complesso piace e non annoia, nemmeno dopo 30 ascolti. Se dovessi dargli un voto, non sarei sotto l’8.

Consiglio la versione con il dvd con le tracce live: una vera chicca.

Buon ascolto!

Ciroga