The Island Chainsaw Massacre (Recensione)   Etichetta: Kick Off Records
Distribuzione:
Anno: 2011

A voi il disco di Salmo, The Island Chainsaw Massacre, personaggio poliedrico, che esce dal nulla, per quanto riguarda i nomi che circolano in alta rotazione nella scena Hip Hop italiana, ma che potrebbe far parlare di se. Partiamo dal presupposto che il Salmo è frutto di esperienze su più fronti (nel suo curriculum troviamo collaborazioni che con il rap hanno molto poco a che fare): nel disco si sentono diverse influenze stilistiche, si avverte una struttura poco comune dell’artista e del lavoro.

Un plauso spetta di diritto alle produzioni: si sente l’esperienza sui diversi fronti dell’artista. Suoni diversi tra loro, molte contaminazioni stilistiche, molte variazioni. Se  dovessimo analizzare pro e contro, diciamo che una fila di produzioni di questo stampo danno una buona verve al disco, lo rendono appetibile ad un pubblico molto ampio e vario, ma allo stesso tempo si rischia di incappare nella perdita di personalità del prodotto nel complesso. Come anticipavo, fattura di qualità, è innegabile, ma l’unico filo stilistico individuabile è l’essenza di un artista molto contaminato.

Salmo ci regala delle buone rime, un buon flow. Tecnicamente non è perfetto, ma gli manca solo un filo di esperienza sulle spalle, per  quanto riguarda il rispetto totale e perfetto delle metriche. Ottima personalità, contenuti vari, anche se tendenti ad un’introspezione cupa. Nel complesso, però piace e “funziona”. Non stanca, il timbro vocale non è copiato o legato a qualche ispirazione particolare o riconoscibile. Le tematiche sono abbastanza varie, nulla da contestare.

Collaborazioni con Enigma, El Raton (che fa una strofa in lingua spagnola), Dj Slait. Nessun big, ma tutti comunque che non danno motivo di lamentele.

Nel complesso un buon disco, sicuramente non eccellente ma è un buon disco da ascoltare ed al quale dare qualche chance di entrare nella collezione di dischi in repertorio.  Personalmente ho lasciato lo scetticismo iniziale, quello del primissimo ascolto, dopo molto poco: mi è piaciuto il fatto che ha un suono diverso da tutti, mi è piaciuto il fatto che le tematiche non sono le solite che troviamo in tutti i dischi. Salmo deve ancora fare qualche passo nella tecnica, ma gli manca poco per poter ambire ad un posto tra i big: ci da un lavoro ben fatto, buone le produzioni, buono l’artista, buono il mixaggio; siamo sicuramente sopra alla media dei prodotti in uscita dalle nuove leve. Da non ascoltare nei momenti di particolare demotivazione, visto l’atmosfera a tratti noire, ma sicuramente da tenere d’occhi o: credo che, salvo cadute improvvise, salmo farà parlare di se molte persone: ha le carte in regola per fare molto rumore. Aspettiamo un poco di esperienza e un poco di evoluzione. Brava Kick Off Records, bravo Salmo.

Ciroga